giovedì 16 aprile 2015

Realtea e Realcafè



Prima di Pasqua ho partecipato all’evento organizzato da Realtea /Realcafè presso l’istituto alberghiero di Cinisello Balsamo, un’occasione speciale dove ho incontrato tante amiche bloggalline  e scoperto questi nuovi prodotti.





Del caffè verde si sente parlare già da tempo, lo si trova in tante preparazioni erboristiche e parafarmaceutiche per le note proprietà. Io ne avevo sentito parlare ma non conoscevo nello specifico i singoli aspetti che riassumo sinteticamente:


contiene metil-xantine, molecole naturali che favoriscono l'assorbimento del grasso corporeo,

è ricco di anti ossidanti,

migliora la capacità di attenzione  grazie alla caffeina contenuta,

il ph è meno acido rispetto al caffè tradizionale,

aiuta a tenere sotto controllo la glicemia,

ha poteri anti infiammatori,

è biologico,

non contiene acrilammide,

è un ottimo drenante.


Protagonisti oltre al caffè verde anche i tea e l’infuso della buona notte,  essenze in foglie  e fiori raccolte in bustine piramidali, anche la confezione è molto bella e curata. Il tea è disponibile in diversi  gusti:





Dopo la presentazione e degustazione ci ha atteso un ricco spuntino preparato dal Maestro pasticcere Angelo Principe e dagli allievi dell’istituto: focacce calde,  croissant ripieni di salumi, pan brioche, dolcetti con albicocche, mandorle e cioccolato.. una meraviglia!





La giornata non è finita qui, il maestro Andrea Principe ha tenuto un corso sui lievitati dolci, la colomba pasquale, panini con gocce di cioccolato ed albicocche e croissant.






Noi tutte poi ci siamo sbizzarrite realizzando una ricetta dolce con il te, io e Antonella abbiamo preparato questa torta con un'infusione di te nell'impasto e alcuni fiori tritati. Il tutto accompagnato da una crema di yogurt, zucchero al velo e mascarpone con l'aggiunta di qualche lampone.




Davvero una splendida giornata :D

Felice week end

lunedì 13 aprile 2015

Madeleines agli agrumi






Era veramente un sacco di tempo che volevo fare questi dolcetti ma tra una cosa e l’altra ho sempre rimandato.. complice una splendida foto in copertina sul nuovo giornale di cucina edito dal mio supermercato e distribuito gratuitamente ho cercato il mio stampo e mi sono messa all'opera.

La lungimiranza mi ha fatto dimezzare le dosi, lo stampo accoglie 9 madeleines ed ho infornato 3 volte.

Ingredienti per circa 27 pezzi:

90 g farina 00
70 g zucchero 
2 uova
75 g burro
1/2 cucchiaino lievito in polvere
scorza di limone
scorza di arancia
pizzico di sale


Battere le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e le scorze di agrumi.

Far fondere il burro a bagnomaria, lasciarlo intiepidire ed aggiungerlo a filo al composto continuando a montare.

Lasciar riposare la pastella in frigorifero per almeno un’ora.

Imburrare leggermente lo stampo, disporre un cucchiaio di impasto in ogni incavo (i 2/3 circa) ed infornare per circa 10 minuti a 180°C.

Dovendo fare più infornate con il medesimo stampo ho messo i dolcetti in freezer per uno/due minuti circa, si sono subito raffreddati ed ho potuto sfornarli immediatamente. Lavato lo stampo e via di nuovo per un’altra volta! Stesso procedimento per la terza volta!







Le ho leggermente spolverizzate con lo zucchero al velo. Pentita di non averle fatte prima. Si conservano in un contenitore ermetico, anche i bimbi le adorano. Rimangono morbide e leggermente spugnose.

Stampo Pavonidea

giovedì 9 aprile 2015

Piada integrale, tomini e zucchine grigliate






Un piatto veloce, completo che richiede poco tempo… pochi giorni di vacanza e poca la voglia di tornare alla quotidianità.. il lavoro, la casa, la scuola.. ancora voglia di crogiolarsi nel letto, di non prendere impegni e di stare solo fuori all'aria aperta, i fiori che sbocciano, le prime gemme sugli alberi da frutto, voglia di sognare..

Un paio di zucchine lavate, private della parte iniziale e finale, tagliate a fette sottili con il pelapatate. La bistecchiera ben calda e leggermente oliata. Pochi secondi su entrambi i lati.

I tomini cotti sulla medesima bistecchiera  un paio di minuti per sprigionare l’aroma e far sciogliere il formaggio all'interno.

Ad accompagnare il tutto della piadina integrale, avevo in casa la miscela integrale  “In forno subito” per torte salate e piadine  (farina di grano tenero tipo "0", farina di frumento integrale, crusca d'avena, fibra d'avena, fecola di patate, sale, lievito secco) a cui ho aggiunto 150 ml di acqua e 60 ml di olio evo.

Ho impastato a mano, lasciato riposare una decina di minuti e diviso l’impasto in cinque palline. Le ho coperte e lasciate lievitare per circa quaranta minuti (in confezione ne indicano necessari soltanto dieci). Ho steso con il mattarello e fatto cuocere su una padella antiaderente molto calda per alcuni minuti su entrambi i lati. Ad occhio si capisce quando è cotta, si gonfia in alcuni punti e brunisce.


Il gusto di questo piatto è dato dal mix di sapori che vanno gustati caldi, consiglio la preparazione delle zucchine e delle piade in anticipo. Queste ultime si posso riscaldare pochi secondi prima di servirle; il tomino va consumato appena tolto dal fuoco.

mercoledì 1 aprile 2015

Colomba Pasquale con lievito di birra. Tanti auguri






Mancano pochi giorni a Pasqua, per chi non ha la pasta madre è impossibile realizzarla per tempo perciò vi propongo questa ricetta con il lievito di birra. La ricetta di Viva la focaccia è stata leggermente modificata riducendo i canditi, modificando gli aromi  e la farcitura.
 La ricetta, abbastanza laboriosa richiede la preparazione in 4 tempi  formando da prima la biga ed aggiungendo nei tre passaggi successivi i vari ingredienti avendo cura di far lievitare l’impasto tra le varie fasi. Con queste dosi si ottiene una colomba adatta per lo stampo da 1kg o due da 500 g, alternativamente si possono usare i singoli stampini che hanno una pezzatura da 100 g ciascuno. Primo Impasto:
40 g Farina Manitoba (w350)
40 g latte
20 g lievito di birra

Secondo impasto:
Il primo Impasto
100 g Farina Manitoba (w350)
130 g Acqua tiepida

Terzo impasto:
Il secondo impasto
100 g Farina Manitoba (w350)
20 g burro
20 g zucchero

Quarto impasto:
210 g Farina Manitoba (w350)
120 g uova (circa 2)
80 g burro
75g di scorza di arancio
120 g zucchero
5 g sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 fialetta di aroma di limone

Glassa:
23 g Mandorle  tritate
75 g Zucchero Semolato
30 g Albume

Farcitura Colomba Pasquale:
15-20 mandorle pelate
Granella di zucchero

Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed aggiungere 40 g di farina, Impastare per pochi minuti con un cucchiaio. Coprire e lasciate lievitare per 20 minuti in un luogo tiepido (per esempio nel forno spento con la luce)

Fase 2
Sciogliere il primo impasto in 130g di acqua tiepida, aggiungere 100 g di farina impastando sempre a mano. Coprire e far lievitare per 40 minuti.

Fase 3
Usando l’impastatrice, aggiungere 20 g di zucchero al secondo impasto, successivamente a poco a poco 100 g di farina. Quando la farina e lo zucchero sono assorbiti, aggiungere sempre poco alla volta 20 g di burro a pezzettini a temperatura ambiente
Impastate fino a quando l’impasto incorda bene e la pasta si stacca dalla ciotola. Coprire e fare lievitare per 60 minuti

Fase 4
Aggiungere 120g di zucchero al terzo impasto, impastare ed aggiungere 210g di farina. Aggiungere le uova una alla volta, il sale e gli aromi
Impastate fino a che le uova non sono state assorbite. Non andate nel panico se l’impasto sembra un disastro durante questa fase. Pian pianino si incorderà’ e assorbirà’ il liquido delle uova. A questo punto aggiungere poco alla volta 80g di burro a pezzettini a temperatura ambiente.
Impastate fino a che la pasta si stacca dalla ciotola e risulta molto raffinata ed elastica. L’impasto fino a questo punto dovrebbe richiedere circa 40 minuti). Aggiungere i canditi
Impastate per 2-3 minuti a bassa velocità’ per evitare che i canditi di disfino nell’impasto. Coprire e lasciar lievitare fino a che l’impasto non raddoppia di volume (dai 75 ai 120 minuti) a seconda della temperatura.

Formatura Colomba Pasquale
Rovesciate la pasta sul tavolo di lavoro e schiacciatela per sgonfiarla, Dividerte la pasta in tre pezzi. Il primo un po’ più’ grosso della meta’ (il corpo) poi dividete la parte restante in due parti uguali (le ali).
Piegate il corpo della colomba su se stessa due volte, cercate di fare la pancia della colomba più’ grossa della cosa e della testa; fate lo stesso per le ali. 
Disponete il tutto in uno stampo da colomba da 1 Kg.

Mettete a lievitare in un luogo al riparo dagli spifferi.
Io la faccio lievitare nel forno spento con la luce accesa ed un pentolino di acqua bollente per tenere l’ambiente umido ed evitare che si formi la crosta

Lasciate lievitare per circa 60 minuti (dovrebbe quasi raddoppiare di nuovo).

Preparazione Glassa Colomba Pasquale
Tritate le mandorle con lo zucchero fino ad ottenere una polvere senza grumi. Aggiungete l’albume e montate il tutto

La glassa deve risultare piuttosto cremosa. Se e’ troppo liquida, aggiungete un po’ di zucchero
Usando un pennello in silicone spalmare la glassa su tutta la superficie della colomba. Disporre le mandorle e la granella di zucchero.







Cuocere a 170°C per circa 45/ 50 minuti.
Far raffreddare a testa in giù e prima di servire spolverizzare con lo zucchero al velo.






Una serena Pasqua a tutti voi

domenica 29 marzo 2015

Iginio Massari: Cam-on-eat






Con due amiche bloggalline siamo partite alla volta della Valle Camonica, direzione Breno, per assistere allo show cooking del grande maestro Iginio Massari.

La giornata è iniziata con qualche piccola peripezia ma superati i primi intoppi è stata un’esperienza davvero interessante. Il Maestro è una persona davvero simpatica, ha dato un sacco di consigli e molte indicazioni sugli ingredienti, percentuali e grammature. Si è sempre dedicato alla ricerca e le sue competenze sono davvero eccellenti.



Massari con l'Assessore Ferrarini



Il pomeriggio  facente parte del progetto cam-on-eat è volto a  valorizzare il territorio , già noto al turismo per la presenza delle incisioni rupestri dei graffiti camuni, anche sotto il profilo gastronomico.







Le ricette presentate ricalcano le antiche tradizioni locali ma sono state rivisitate dal Maestro al fine di innovarle ed adeguarle ai nostri tempi.
Cinque chef locali hanno cucinato il  seguente menù che abbiamo degustato nella graziosa sala dell’Accademia Arte e Vita messa a disposizione delle suore; ottimi vini i.g.t.  offerti  dal Consorzio della valle hanno accompagnato il tutto.




Bosolà al miele di Valle Camonica con erbe locali accompagnato da una squisita cremina






Spongada della Valle Camonica  con una crema leggermente alcolica





Risotto al Silter con funghi trifolati al timo






Bruelade con castagne




Biscotti con farina di schelt



Eccomi con il maestro!






Al termine della serata ci hanno salutato lasciandoci in dono una bambolina preparata con lo stesso impasto della spongada.  È stata davvero una bella esperienza.


martedì 24 marzo 2015

Carne Scozzese IGP






Nello splendido scenario di Spoon Space, a Turate ha avuto luogo l’evento sulla carne scozzese: marchio IGP, indicazione geografica protetta , e marchio di qualità, Quality meeet of Scotland.

Lo chef Spirni  ha cucinato per noi  il manzo scozzese in tre varianti, il taglio tomahawak sul braciere, lo stracotto al cioccolato e un arrosto al forno, il  tutto accompagnato da squisite verdure: carciofi, patate e vignarola laziale.


I principali prodotti esportati nel nostro paese sono l’agnello ed il manzo. Proprio a quest’ultimo era dedicato l’evento. I tagli maggiormente commercializzati sono il filetto, il roast beef, la copertina  e il tomahawak.  Questa carne è reperibile per il consumo individuale nei punti vendita Bennet e per la grossa distribuzione o per chi ha partita iva nella catena Metro. La carne arriva da noi già disossata e sottovuoto per preservarne al meglio la qualità e le proprietà organolettiche.




Dopo una breve presentazione ci siamo dedicati alla degustazione dei tagli. Le foto parlano da sole.. una carne delicata ma allo stesso tempo ricca di carattere, tenera  e squisita. Un prodotto davvero di qualità che merita di essere assaggiato.





A mio parere è fondamentale che la carne sia del giusto taglio e cotta nel modo corretto poiché una cottura sbagliata ne pregiudica il gusto ed il sapore. Noi la consumiamo preferibilmente d’estate cotta al barbecue, d’inverno qualche arrosto o hamburger  che prediligo far macinare dopo aver scelto il pezzo.


La “prova della verità (gusto e qualità)” la fa sempre mia figlia.. se è buona la mangia altrimenti sposta il piattino :O


Una splendida serata



lunedì 23 marzo 2015

Carbonara di zucchine con Raspadura







Quest’oggi un primo piatto che mi ha davvero stupito, ne avevo sentito parlare da tanti ma in tutta onestà  non lo avevo mai cucinato optando sempre per la versione classica.

Ingredienti ¾ porzioni:

240 g spaghetti
3 zucchine piccole
1 uovo + 1 tuorlo
Formaggio Grana (quantità a discrezione secondo i propri gusti)
Raspadura di Lodi
Sale
Pepe
Olio evo


Dopo aver lavato le zucchine ho ricavato dei  lunghi riccioli con l’apposito strumento ( in alternativa si possono tagliare a julienne, eviterei senz’altro di grattugiarle) che ho atto saltare in padella un paio di minuti con un cucchiaio di olio evo.

In una ciotola ho sbattuto leggermente l’uovo, il tuorlo con il formaggio grana grattugiato e regolato con sale e pepe.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolare al dente  e versare nella padella con le zucchine, versare le uova e mescolare. Il fuoco dovrebbe rimane spente ma per rapprendere leggermente le uova si può accendere al minimo.


Impiattare e decorare con la Raspadura di Lodi.

sabato 21 marzo 2015

Giornate FAI: Cascina Ganassina e Museo storico SAME, Treviglio (Bergamo)






Non pubblico mai di sabato ma non potevo non condividere con voi questa bella esperienza adatta anche ai bambini dandovi la possibilità di parteciparvi domani, domenica 22 marzo.

Anche quest'anno il FAI, Fondo Ambiente Italiano ha aperto i suoi siti gratuitamente al turismo italiano, alcuni di questi luoghi non sono poi visitabili in altre occasioni.

Poco lontano da casa, con i nostri bimbi ed una coppia amica che ha anch'essa dei bimbi  abbiamo deciso di passare una giornata diversa in cui fare un mix tra cultura e divertimento. Visto l'età dei nostri bimbi che spazia dai 19 mesi ai 4 anni ci voleva qualcosa di interessante anche per loro.

Il nostro pomeriggio è cominciato con la visita al museo storico della Same, antica fabbrica che produce trattori.

Da subito l'organizzazione ci è parsa ottima, un grande parcheggio  appositamente aperto gratuitamente, l'ingresso attraverso un pratico e sicuro sottopassaggio che ha evitato l'attraversamento di una strada molto trafficata, l'accoglienza dei volontari al sito che ha regalato ai bimbi dei palloncini e delle spillette, l'organizzazione di una visita guidata all'interno del museo da personale competente che ci ha raccontato la storia dell'azienda e dei trattori.

Oltre ai pezzi storici ci sono esposti mezzi di nuova generazione su cui abbiamo potuto far salire i bimbi.. non  trovo le parole per descrivere il loro entusiasmo ed emozione.




Al termine della  visita al museo visto che il tempo, non proprio da primo giorno di primavera, resisteva siamo saliti sull'autobus, messo a disposizione gratuitamente dal comune, per dirigerci alla cascina Ganassina dove ci attendevano  gli apprendisti ciceroni dell'Istituto Tecnico Agrario "Cantoni", ragazzi davvero preparati con una gran voglia di raccontare la storia del luogo, la vita degli animali allevati e tutte le loro conoscenze apprese a scuola. 

La cascina Ganassina è a disposizione dell'Istituto scolastico per avvicinare i ragazzi al mondo rurale. Sono presenti mucche, capre, pecore, una cavalla e arnie di api.

Vi lascio il riferimento delle giornate  FAI:  http://giornatefai.it/home e del museo storico   http://www.archiviostoricosamedeutz-fahr.com/


INVITO COLORO CHE PARTECIPANO A LASCIARE UN CONTRIBUTO VOLONTARIO NEGLI APPOSITI BOX,  LUOGHI E PERSONE  SONO A "DISPOSIZIONE" PER QUESTI DUE GIORNI, TANTI VOLONTARI E IL NOSTRO PAESE CHE HA SENZ'ALTRO BISOGNO DI UN AIUTO PER LA SALVAGUARDIA E TUTELA DEI NOSTRI BENI. TANTE PICCOLE GOCCE POSSONO FARE LA DIFFERENZA.

Mi ha lasciato un po' di amarezza vedere persone che non lasciavano neanche una piccola moneta.. 

Buona domenica!