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giovedì 8 marzo 2012

Le mie wedding cake al corso di Nana&Nana con silovoglio





Non potevo aspettare ancora.. non resistevo dal mostrarvi le torte che ho realizzato sabato e domenica al corso di cake design con la bravissima Nana organizzato da Silovoglioevents che si è svolto a Milano al teatro7.

Sono state due giornate intensissime e piene di emozione. Io che poche volte mi ero dilettata con la pdz in un primo momento mi sono chiesta cosa sarei riuscita a fare vedendo le fotografie delle magnifiche torte da riprodurre..
Sabato mattina sono stata la prima ad arrivare ed ho incontrato subito Nana e Federica di silovoglioevents che già ci aspettava con un bel caffè, le postazioni erano pronte e ho scattato subito qualche foto:




Poi è arrivato il momento di cominciare!  Dopo una prima spiegazione sugli impasti più adatti, le farce e le bagne abbiamo cominciato a maneggiare la pdz per ricoprire le torte, che erano basi di polistirolo per praticità..  Ecco alcune immagini scattate sabato:





Dapprima  abbiamo ricoperto le torte ed il vassoio per dedicarci poi ai dettagli, la realizzazione dei fiori e dei pizzi della torta, la colorazione della pasta, le spille, il decoro del fiore, l'assemblaggio..



Meno male che Federica ci ha preparato caffè e spuntini oltre che il pranzo.



La concentrazione per me è stata altissima, mi è piaciuto davvero molto e che dire di Nana? Vederla all'opera è stato stupendo, quando toccava lei qualcosa tutto prendeva una forma perfetta!
Non poteva mancare la foto di gruppo!




Quando a casa hanno visto la torta ci sono rimasti un po' male.. non la potavano mangiare!!

Il secondo giorno il corso era di livello avanzato, ho capito subito il perchè.. la realizzazione della rosa centrale, alcune corsiste erano con me già sabato altre invece hanno frequentato solo il secondo modulo. La prima cosa a cui ci siamo dedicate è stata la realizzazione delle rose, la più grande è stata anche la più complessa, la preparazione dei petali e l'assemblaggio finale del fiore che è avvenuto diverse ore dopo mi hanno fatto vivere momenti difficili.. eh eh.. ma mi sono segnata tutto così da riprovare a casa!






Dopo i fiori siamo passate alla decorazione della prima base, la torta era a tre piani e la base era tutta drappeggiata come un  abito



Anche domenica mi è piaciuto molto mettermi in gioco. Ho ottenuto dei risultati che non pensavo proprio!
Eccoci qui con le nostre torte, le colorazioni sono tutte diverse visto che ognuna ha colorato la propria pasta, guardate come sono belle!



E' stata un'esperienza incredibile che spero di poter ripetere presto, Nana è un'insegnante fantastica ed il team di Silovoglio altrettanto, perfetta organizzazione e corso spettacolare! Alla fine della giornata ci hanno anche consegnato gli attestati di partecipazione!

Mi sento un po' cake designer anch'io :-)))))))
Anche l'assaggiatore e zolletta se la sono cavata abbastanza bene senza di me, la mia piccola mi mancava ma vederci dopo una giornata è stato fantastico per entrambe!

lunedì 5 marzo 2012

Ho l'influenza...


Immagine dal web

Ciao a tutti, ho l'influenza.. spero di tornare presto con le ricette ma soprattutto con il racconto del corso.
Un bacione

giovedì 1 marzo 2012

Dopo carnevale arriva Pasqua: colombine veloci e Flamigni. In più we di corso..



L'anno scorso con il mio pancione (ancora pancino di quest'epoca) ho lasciato passare il carnevale e la pasqua senza realizzare dolci particolari a parte la torta pulcino che non mi aveva soddisfatto comunque al 100%
Allora domenica ho visto al supermercato un preparato per colombine e detto fatto è finito nel carrello (passeggino ;-) ) ieri sera le ho preparate:

1 busta di preparato
1 bustina di lievito di birra (inclusa)
2 uova
70 g di burro morbido
60 ml di acqua

Per la glassa:

70 g di zucchero al velo
1 albume
7-8 mandorle
granella di zucchero (inclusa)

I pirotti erano nella scatola! Ho infilato in planetaria il lievito di birra disciolto in acqua, aggiunto il preparato, le uova leggermente sbattute, il burro a tocchetti e impastato fino ad ottenere un composto ben sodo. Lasciato lievitare coperto per 1h30'.

Ho distribuito il tutto nei 4 stampini e lasciato  lievitare per un'altra ora circa. Nel mentre ho montato l'albume con lo zucchero al velo fino a che risultasse abbastanza denso, ho spennellato le colombine e aggiunto le mandorle e la granella.

Ho cotto a 210°C per circa 25 minuti, dieci di più rispetto alle indicazioni. Prova stecchino :-)
Non sono venute male:



ma sono sicura che quando assaggerò quelle che mi ha gentilmente inviato Flamigni, una classica e l'altra alle amarene, oltre a delle scaglie di torrone al  pistacchio, avranno senz'altro un altro sapore!
Alle mie mancava l'alveolatura ma con un tempo così breve e veloce di preparazione e lievitazione non mi aspettavo quel tipo di risultato. Comunque hanno già preso il volo tutte e quattro! :-))






"All'origine dell'azienda c'è l'impegno dei tre fratelli Flamigni che, fin dal 1930 , aprirono il loro laboratorio nella piazza principale di Forlì, in piena Romagna. Produttori di pasticceria, devono il successo dell'azienda al loro torrone, la cui ricetta non è mai stata abbandonata.

Tutte le lavorazioni, da oltre sessant'anni, vengono svolte in maniera assolutamente artigianale, partendo dalla ricerca delle materie prime più selezionate, proseguendo con l'uso costante delle ricette tradizionali, per finire con un controllo meticoloso di tutta la produzione.

L’elevata qualità e l’eccezionale bontà dei panettoni Flamigni nascondono un segreto tramandato e perfezionato nel corso di tre generazioni:

il processo di lievitazione naturale.

Infatti un lievito madre che da 75 anni viene ogni giorno rinnovato artigianalmente e gelosamente custodito, costituisce la base da cui parte la nostra produzione giornaliera.
Dal primo impasto in cui il lievito viene accuratamente miscelato con farina, burro, zucchero e tuorli d’uovo, saranno necessari due interi giorni in cui si susseguiranno fasi di lavorazione e lunghi tempi di riposo per ottenere il prodotto finito.
Inoltre una scrupolosa scelta di ingredienti naturali e di primissima qualità, il controllo costante dei valori di temperatura ed umidità, il lento passaggio finale in forno ed il raffreddamento in posizione capovolta, contribuiscono ad ottenere una sofficità senza confronti.
Questo è il motivo per cui il panettone Flamigni viene oggi selezionato dai migliori e più esclusivi negozi in Italia ed in 35 paesi nel mondo."

Sabato e domenica sarò al corso di cake design.. chissà che combino ma soprattutto chissà che combineranno a casa l'assaggiatore e zolletta, è la prima volta che la lascio per così tante ore..

Ci vediamo lunedì con i racconti vari! Casa e corso :-)

Felice week end, domani ho un appuntamento importante, fatemi un in bocca al lupo. In un modo o nell'altro cambierà la mia vita..

martedì 28 febbraio 2012

Panini con farina di riso



L'idea mi frullava in testa da un po', il pane con la farina di riso. Ho cercato un po' su libri e in rete e la ricetta che più mi ha convinto l'ho trovata qui ma come sempre ho fatto le mie modifiche :-)

200 gr di farina di riso molino rossetto
200 gr di farina di forza  molino rossetto 
7 gr di lievito di birra secco (1 bustina)
150 gr acqua tiepida
150 gr latte tiepido
un cucchiaino di miele d'acacia* (5 ml)
due cucchiaini  di fiore di sale * (10 g) 

due cucchiai di olio evo* (30 ml) + 1 cucchiaino per spennellare
semi di papavero per guarnire* 

Ho inserito tutti gli ingredienti nella planetaria e lasciato impastare fino a che l'impasto era ben sodo, ho lasciato lievitare per circa un'ora e mezza, ho formato dei filoncini di circa 10-15 cm e li ho annodati. ho spennellato con acqua miscelata ad un cucchiaino di olio e cosparso coi semini di papavero.

Ho fatto lievitare per un'altra ora circa e cotto in forno caldo ventilato a 180°C per circa 12-15 minuti. All'interno del forno ho lasciato un recipiente con dell'acqua per evitare che l'interno dei panini si seccasse.  In superficie non si sono scuriti i panini ma l'interno era cotto così li ho tolti dopo una decina di minuti. Ero certa della cottura perchè ne ho assaggiato uno al volo :-D


Un suggerimento di consumo: pane e salame :-))))




con questa ricetta partecipo al contest Honey sweet Honey di CappuccinoeCornetto in collaborazione con Smartbox e Greengate)




* Fiore di sale Gemma di mare
   Miele di acacia Luna di miele
   Olio evo Dante
   Semi di papavero Melandri Gaudenzio
   Salame al barolo F.lli Armini
   

lunedì 27 febbraio 2012

Eccomi di ritorno dalla cena di Marostica, invitata dai Sig Pedon

Venerdì vi avevo anticipato nel post delle meringhe che ero in partenza.. ebbene sì, nel pomeriggio con l'assaggiatore e zolletta siamo partiti per Marostica dove sono stata invitata da Pedon alla serata di chiusura della campagna etica della lenticchia Pedina.

Da subito l'entusiasmo mi aveva fatto pensare di andare anche se Marostica non era proprio dietro l'angolo, così, vista l'impossibilità di andare con il treno e la lunghezza del viaggio, abbiamo trascorso fuori la notte e siamo rientrati sabato.


Durante la serata è stato consegnato al presidente del Cesvi  il contributo raccolto durante la campagna etica a favore dei bambini delle favelas in Brasile, quartieri estremamente poveri a forte disagio sociale. "Con il contributo di 15 centesimi che Lenticchia Pedina devolve per ogni confezione venduta, si finanziano le attività del centro di educazione infantile e giovanile “Casa del Sorriso”, fondato da Cesvi nel 2006 a Rio de Janeiro, nella favela di Manguinhos. Obiettivo del progetto è di coinvolgere centinaia di ragazzi in attività ricreative e formative (corsi di disegno, danza, musica e informatica), garantendo loro un'istruzione adeguata e assistendoli dal punto di vista sociale, psicologico e igienico-sanitario. I bambini, le famiglie e l'intera comunità di Manguinhos trovano nel centro un’oasi felice, lontano dalla violenza e dal degrado della strada."

E' stata raggiunta la cifra di 18.000 €



Mi ha fatto molto piacere partecipare, conoscere il team dell'azienda ed i Sig. Pedon, i quali mi hanno ringraziato più volte di essere stata presente. Ci tengo a ringraziare io loro per la splendida serata trascorsa.

Durante la serata sono state trasmesse con un proiettore le immagini del   centro; è bello sapere che una grande azienda non si occupi solo di business ma anche di beneficenza e che abbia a cuore le persone più sfortunate. 









Il menù della serata, in stile rinascimentale, era a cura dell'associazione "Amici di Merlin Cocai", in più sono stati serviti i piatti vincitori del contest . La location era splendida, il castello superiore di Marostica. 
Ecco il menù:

Pasticcetto di merluccia e Potaggio di lumache servito a buffet  

Al tavolo:

Trio dei piatti vincitori del "Contest Lenticchia Pedina" (non ho foto causa zolletta in braccio, erano tre assaggini dell'antipasto, primo e secondo) 


Insalata di stoccofisso affumato con agliata bianca
 Germogli di Radicchio bianco di Bassano



Potaggio di merluzzo con Vespaiolo, zafferano dell’Aquila ed erbette


Trota grossa sottestata con fettoline di pan dorato al finocchio
 Composta di radici al forno;


Torta di tagliatelle da Martino da Como
 Zabaglione con latte d’amandole e Torcolato; 
Frittelle di lenticchie (la mia ricetta), premio Contest Pedina

La ricetta è qui

In occasione della serata ho conosciuto anche Stefania del blog Big Shade, una persona molto simpatica, eccoci insieme:

Stefania a sinistra, Io a destra
(foto di Stefania)

ecco ora ho anche un volto :-))


Quindi, grazie per la serata, per il premio vinto, per i prodotti di cui mi avete omaggiato venerdì sera. A domani con una ricetta

venerdì 24 febbraio 2012

Semplicemente meringhe francesi.. bye bye




Semplicemente meringhe ma per me significano molto.. l'ultima volta che ho provato a prepararle internet e i cellulari non c'erano ancora, le ricette si trovavano solo sui libri o giornali di cucina dove spesso le istruzioni non erano mai chiare, non esistevano planetarie o super robot da cucina casalinghi..  sono passati più di 17 anni da quando, grande amante delle meringhe come quasi tutti i ragazzini, provai più volte a realizzare questo composto lucido e sodo ma allo stesso tempo cremoso e morbido. Flop su flop, forse l'impasto, forse la cottura.. i risultati erano sempre pessimi e non provai più a fare questo composto..

Qualche giorno fa mi crescevano un paio di albumi e non ci ho pensato troppo nel ricimentarmi in questo impasto, non  più ragazzina e con una planetaria come si deve dovevo riprovare!

Ingredienti

2 albumi (circa 60 g, dipende dalla grandezza delle uova)
120 g di zucchero al velo
2 gocce di limone
1 pizzico di sale fino rosa dell'Himalaya*

Ho montato leggermente i 2 albumi a cui ho aggiunto  il pizzico di sale e metà dello zucchero, quando il composto era ben sodo ho aggiunto il rimanente e le due gocce di limone per far sì che l'impasto rimanesse lucido e perdesse il tipico odore di uovo.

Ho formato delle chioccioline con la sac à poche con beccuccio a stella sulla teglia con carta da forno  e lasciato asciugare per circa 60 minuti in forno a 100°C.

Per me sono state una gran soddisfazione!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di "B per biscotto":



Vi lascio augurandovi buon week end, io sono in partenza.. vi dirò lunedì al mio rientro,
baciotti



* sale fino dell'Himalaya fornito da valtellina store

martedì 21 febbraio 2012

Briochine pomodoro e mozzarella per Fabiola

Piattino Greengate



Ero fortemente indecisa se partecipare al contest di Fabiola e questo per vari motivi.. sono indietro di un sacco di pubblicazioni, devo realizzare le altre pagine con i link alle ricette..  ma soprattutto vedere e linkare ora, che il mio blog qualcuno lo legge.., quello che avevo avuto il coraggio di pubblicare.. sfizioso certo ma orribile dal punto di vista estetico, con il nome sbagliato visto l'aspetto ( sembravano più portafogli che brioche), fuori tema e luogo il piatto di portata a fine maggio.. va bhè ero giovane ( si fa per dire visto che sono passati meno di due anni.. ma di solito funziona sempre questa frase!) inesperta e nuova al mondo dei foodblogger che fino a qualche settimana prima non sapevo neanche cosa fossero.. si il blog era nato per gioco e per occupare del tempo libero ma ora è tutto diverso, è la mia cucina, ho i miei lettori, un pubblico, un luogo dove confrontarmi e dove trovo soddisfazione .. non  avrei mai immaginato!

La versione "oscena" con tanto di ricetta è qui.

Anche nella nuova versione non ho spennellato così da poter vedere il confronto. Il resto è tutto uguale!
Con questa ricetta partecipo al contest di Fabiola "rimettiamole in pentola":





Utilizzata passata di pomodoro Mutti