Le gauffres.. “Si ritiene che le gauffre abbiano origine nell'antica grecia, dove sono state identificate con le cialde chiamate Obleios. Nel Medioevo i cuochi cucinavano frequentemente tortine chiamate gaufre, che in francese antico significa "nido d'ape" e le fonti suggeriscono che venissero consumate con il formaggio o con il miele.
Le gauffre, come altre preparazioni simili, erano un augurio di buona fortuna e buona salute e venivano preparate tradizionalmente per la festa della Candelora e per il Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale prima della Quaresima. Le piastre per gauffre comparivano in molte doti familiari come dono e augurio di nozze felici.
Successivamente i Padri Pellegrini soggiornarono brevemente in Olanda, prima di fare rotta verso le colonie d'America e qui appresero come preparare ciò che loro chiamarono Wafel, cioè le tortine a nido d'ape con i ferri roventi detti Poffer. Portarono questa ricetta in America e li si diffuse con il nome di Waffel o poi più comunemente Waffle. Lo stesso Thomas Jefferson, secondo
La prima volta che assaggiai questa prelibatezza fu in Grecia con il gelato, poi con la cioccolata e la panna montata. L’anno scorso quando andai a Bruxelles a trovarla mi fece mangiare talmente tanto che la gauffres proprio non riuscii ad assaggiarla e da allora mi sono data alla ricerca della piastra perché volevo farle a casa.
Dopo averla cercata in centri commerciali, su internet ( con spese di spedizioni folli) mi rassegnai al destino e ci misi una pietra sopra finchè, per puro caso, vidi questo macchinino per cialde al supermercato (non c’era mai stato prima). Senza pensarci due volte finì nel carrello!
Nella scatola c’era anche un piccolo ricettario! Ho utilizzato la ricetta base per la pastella:
1 uovo
60 ml di latte
120 g di farina
75 g di zucchero
40 g di burro fuso
Ho amalgamato tutti gli ingredienti fino a realizzare una pastella morbida, ho scaldato la mia piastra che ho unto leggermente e cotto per circa 5 minuti aprendo per controllare. Si vede "a occhio" quando la gauffres è pronta.
Ho servito con lo sciroppo d’acero e le more! Un'alternativa è il miele, la nutella o la marmellata.




Viaggiatori golosi prenotati... andiamo pazzi per una colazione così... Buona notte...
RispondiEliminaTi sei persa le gauffres di Bruxelles? Sono le migliori al mondo, io dopo Bruxelles non le ho trovate buone da nessuna parte, e le ho mangiate semplici senza nessun condimento. . . e sono alte almeno il doppio di quelle della foto, croccantine fuori e morbide dentro con un gusto fantastico! Dopo l'elogio alle gauffres di Bruxelles mi siedo a fare colazione con te! Ciao, buona domenica.
RispondiEliminaIo mi sono innamorata delle gauffres più di 20 anni fa, anche 25, in Francia, ho comprato la macchinetta per farle, poi ne ho comprata un'altra e adesso ne ho 3....anche se me ne basterebbe tranquillamente una!!!
RispondiEliminaMi piacciono in tutte le varianti e in tutte le stagioni, chi viene a casa mia le chiede sistematicamente...è un giochetto troppo divertente e facilissimo!
Buona dolce domenica, Fabiana
Sono sempre in tempo per la colazione? Io non le ho mai assaggiate ma chissà d se potrei adattare il ferro per le ferratelle allo stesso scopo? Quei cuori mi sa che devono essere proprio buoni. Un bacio, buona domenica
RispondiElimina@ i viaggi del goloso: tavolo prenotato! Buona domenica
RispondiElimina@ Chamki: mi son persa anche le patatine fritte nel cono di cartone.. :-( ma spero di rimediare presto! Anche semplici credo siano buonissime! buona domenica anche a te, bacio
@ Fabiana: tre?! così ne hai di scorta se te ne si rompe una! Hai ragione, sono facilissime da fare e gustosissime, buona domenica anche a te
@ federica: facciamo un brunch? Ehm.. cosa sono le ferratelle? bacio
Oh...che meraviglia! Ecco una cosa che non ho mai provato ma so per certo che mi piacerebbe da matti!
RispondiEliminaAnch'io come te sono in attesa di trovare la piastra per farmele a casa!
Intanto mi segno la ricetta così sono pronta per quando la trovero'.
Stupende.
Un bacione e a presto
mamma mia che bel ricordo di Bruxelles. Giravo per strada e sentivo ovunque odore di queste meravigliose frittelle. Ne mangiavo una al giorno :) dovò trovarla anche io questa piastra per farmele da sola. Da allora non ne ho mangiate di così buone
RispondiEliminaMeraviglioso....con la tua ricetta Io ricordo di Bruxelles....il sapore buonissimo!!.....Abrazotes, Marcela
RispondiElimina^_^ blog hop e mi godo anche la colazione belga, cosa posso volere di più?
RispondiEliminaA presto
Sonia
Aahahahah io ti ho fatto mangiare tanto?? Diciamo che il tempo a nostra disposizione era poco e che qui le porzioni son generose!! Vedi, te lo dicono tutti che ti sei persa il meglio... dovete assolutamente rimediare e la prossima volta si va solo di "frites et gaufres"!! Ho trovato un altro posticino... vabbè, non vi anticipo nulla! ;)
RispondiEliminaSolo me falta la maquina para hacerlas, pues tu receta parece estupenda!
RispondiEliminaBesitos
Che meraviglia!!! Una ricetta golosissima!!! complimenti, un bacione
RispondiElimina@ Viola: la prima volta che le assaggerai te ne innamorerai ;-)
RispondiElimina@ Paola: il loro profumo è splendido
@ FOODTRAVELANDWINE: Ogni viaggio ha il proprio ricordo gastronomico ;-)
@ sunflowers: grazie di essere passata! ciao
@ Antonella: così mi incuriosisci.. a presto!
@ Juana: gracias! besitos
@ Lady Boheme: grazie! Dolce notte