Le ultime portate

giovedì 30 settembre 2010

Fantasia al caffè e farina di riso





Oggi vi presento questa ciambella da colazione.. la ricetta è una mia invenzione.. nasce dalla voglia di qualcosa di nuovo per colazione ma soprattutto dal desiderio di provare il mio nuovo stampo in silicone della Pavonidea.
Ho fatto prima un unico impasto, poi nel dubbio fosse poco per riempire lo stampo, l’ho diviso aggiungendo ad una parte il caffè e all'altra la  farina di riso e l'estratto di vaniglia

Ingredienti per l’impasto generale:

2 uova
150 g di zucchero
150 g di farina 00 Molino Rossetto
150 g di fecola di patate
1 bustina di lievito
Latte qb

Ho amalgamato le uova con lo zucchero, ho aggiunto la farina e la fecola setacciate, il latte e la bustina di lievito.

Ai   ¾  dell’impasto ho aggiunto due tazzine di caffè espresso, al quarto rimanente 100 g di farina di riso, dell’altro latte per amalgamare ed un cucchiaino di estratto di vaniglia.

Ho preriscaldato il forno a 180°C ed unto il mio stampo in silicone che era al primo utilizzo. Ho versato per primo l’impasto al caffè e successivamente quello al riso. L’impasto al riso, più pesante si è subito depositato sul fondo dello stampo. Ho ottenuto cosi un perfetto effetto bi-color.

Ho cotto per circa 30 minuti. Prima di sfornare ho aspettato che il dolce si raffreddasse ed ho cosparso con un po’ di zucchero al velo.

La torta non contiene burro!

mercoledì 29 settembre 2010

Pane dolce alla cannella con lievito madre



Questo è il mio primo esperimento con il lievito madre.. ne avevo sempre sentito parlare, l’avevo visto fare anche in televisione ma non avevo mai pensato di farlo.. forse qualche anno fa avrei detto: “Ma cos’è? Dove si compra?”

Ringrazio la cara Giulia che mi ha spiegato il suo metodo per ottenere il lievito liquido ma forse ho sbagliato qualcosa e non è ben fermentato. Da liquido l’ho trasformato in solido ed ora mi ritrovo il frigorifero pieno! Cominciando il procedimento ai primi di settembre dopo i vari rinfreschi l’ho utilizzato venerdì per la prima volta.
Ho scelto la ricetta del pane dolce alla cannella trovata sul sito kucinare . Oltre ad adorare la cannella ho pensato (ma forse non c’entra nulla.. anzi, che ne dite voi esperte?) che facendo un pane dolce  avrei diminuito il rischio che fosse acido, cosa che ho letto succede ai primi utilizzi del lievito madre.

Riporto la ricetta, nel procedimento ho fatto alcune variazioni:

Impasto

1/2 cup lievito naturale

4 ¾  cup farina

1 1/4 cup acqua

¾  cup latte

2 cucchiai burro fuso

1 cucchiaino e mezzo di sale

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio cannella macinata


Farcitura

2 cucchiai cannella macinata

½  cup zucchero


Questo pane l’ho realizzato seguendo tre fasi:


Fase 1 - venerdì sera h 22

Ho impastato  il lievito naturale con 1 cup farina e 1/2 cup di acqua. Ho fatto lievitare tutta la notte.


Fase 2 – sabato mattina h 8:00

Ho aggiunto all’impasto lievitato 1 cup di farina e 1/2 cup di acqua.


Fase 3 – sabato sera h 20:00


Mescolare il latte tiepido con lo zucchero, il sale, la cannella e il burro. Aggiungerli al lievito riattivato insieme a 2  ¾ cup farina.

Lavorare fino ad avere un impasto omogeneo ed elastico.  Dopo aver dato la prima impastata a mano ho messo il composto nella macchina del pane per migliorarne il risultato.

In una ciotola mescolare lo zucchero e la cannella messi da parte per la farcia.

Ho steso con le mani la pasta per ottenere un singolo rettangolo delle dimensioni dello stampo da plumcakes. Ho distribuito lo zucchero mescolato alla cannella sul rettangolo di pasta e l’ho arrotolato su se stesso.

Ho disposto l’impasto nello stampo con carta da forno e fatto lievitare fino al raddoppio. L’ho messo nel forno spento tiepido a lievitare.

Dopo circa un paio d’ore ho cotto il pane a 200 °C per circa 25 minuti.

Il risultato? Il pane era buono e  per nulla acido. Forse la fortuna del principiante ;-)

Ricordo a tutti l’iniziativa di Zucchero & Cannella di pubblicare una ricetta con il lievito madre di mercoledì!


martedì 28 settembre 2010

Plumcakes glassato al caffè con mandorle e noci







Per colazione mi piace avere un buon dolce genuino, se la giornata comincia così mi sembra di avere una marcia in più. La ricetta è semplice ma il risultato è un ottimo e gustoso plumcakes

Ingredienti:

300 g di farina autolievitante
150 g di zucchero
60 g di burro
Latte qb
2 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito

Per la glassa:

150 g di zucchero al velo
1 tazzina di caffè espresso

Mandorle e noci spezzettate per guarnire.

Ho amalgamato le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto giallo cremoso. Ho aggiunto la farina setacciata, il burro fuso, l’estratto di vaniglia ed ho regolato con il latte per ottenere una consistenza morbida.
Per ultimo ho aggiunto il lievito. Ho versato il tutto in uno stampo usa e getta da plumcake e cotto a180°C per circa 30 minuti.

Una volta cotto ho fatto raffreddare e preparato la glassa amalgamando lo zucchero al velo al caffè, appena ho ottenuto una cremina ho fatto cuocere a fuoco lento per pochi minuti fino a far addensare il tutto.

Ho versato sul dolce e finché la glassa era ancora calda ho guarnito con una manciata di mandorle e noci spezzettate.

L’idea di questo dolce mi è venuta guardando la rivista “Subito pronto” dove per il plumcakes veniva utilizzato un preparato già pronto per torta margherita ed al posto delle mandorle e noci  venivano utilizzate le noci pecan. L’unica cosa che ho lasciato uguale è stata la glassa.

lunedì 27 settembre 2010

Torta di mele e cannella



In autunno non può mancare il profumo della torta di mele che esce dal forno.. questa è la mia prima versione. Ho tratto la ricetta dal libro "Torte" di Giunti editore.
Ingredienti:
1 kg di mele
200 g di farina
120 g di zucchero
150 g di burro
1 tuorlo
1 limone
Latte
1 bustina di lievito in polvere
Cannella in polvere
Sale

Ho sbucciato le mele e le ho tagliate a pezzetti lasciandone 3 da parte che ho tagliato a fettine per decorare la superficie. Ho  mescolato un cucchiaio di zucchero, la cannella ed il succo di limone e le ho irrorate per non farle annerire.
Ho montato il tuorlo con lo zucchero, ho aggiunto la farina setacciata, la scorza di limone grattugiata, il burro fuso raffreddato, un pizzico di sale ed il lievito in polvere. Ho regolato la consistenza con un goccio di latte. Per ultimo ho aggiunto le mele tagliate  a cubetti.
Ho versato il  composto nello stampo a stampo a cerniera salvagoccia della guardini  Ø 26 ed ho decorato la superficie con le mele tagliate a fettine.

Ho cotto in forno ventilato a 200°C per 45 minuti.
Una volta raffreddata ho cosparso con lo zucchero al velo.




Con questa ricetta partecipo al contest "Il tempo delle mele"










e lascio il link anche a Kat per il suo blog compleanno:


sabato 25 settembre 2010

Invito a colazione: le gauffres









Le gauffres.. “Si ritiene che le gauffre abbiano origine nell'antica grecia, dove sono state identificate con le cialde chiamate Obleios. Nel Medioevo i cuochi cucinavano frequentemente tortine chiamate gaufre, che in francese antico significa "nido d'ape" e le fonti suggeriscono che venissero consumate con il formaggio o con il miele.


Le gauffre, come altre preparazioni simili, erano un augurio di buona fortuna e buona salute e venivano preparate tradizionalmente per la festa della Candelora e per il Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale prima della Quaresima. Le piastre per gauffre comparivano in molte doti familiari come dono e augurio di nozze felici.


Successivamente i Padri Pellegrini soggiornarono brevemente in Olanda, prima di fare rotta verso le colonie d'America e qui appresero come preparare ciò che loro chiamarono Wafel, cioè le tortine a nido d'ape con i ferri roventi detti Poffer. Portarono questa ricetta in America e li si diffuse con il nome di Waffel o poi più comunemente Waffle. Lo stesso Thomas Jefferson, secondo la Monticello Historical Society, portò con sé i ferri da gauffre dalla Francia. Non sappiamo esattamente quando venne aggiunto il lievito all'impasto o se questo sia sempre stato presente, possiamo però supporre che il lievito chimico sia stato aggiunto non prima di due secoli fa, poiché venne messo a punto solo nel 1800.”  Fonte: wikipedia

La prima volta che assaggiai questa prelibatezza fu in Grecia con il gelato, poi con la cioccolata e la panna montata. L’anno scorso quando andai a Bruxelles a trovarla mi fece  mangiare  talmente tanto che la gauffres proprio non riuscii ad assaggiarla e da allora mi sono data alla ricerca della piastra perché volevo farle a casa.

Dopo averla cercata in centri commerciali, su internet ( con spese di spedizioni folli) mi rassegnai al destino e ci misi una pietra sopra finchè, per puro caso, vidi questo macchinino per cialde al supermercato (non c’era mai stato prima). Senza pensarci due volte finì nel carrello!

Nella scatola c’era anche un piccolo ricettario! Ho utilizzato la ricetta base per la pastella:

1 uovo
60 ml di latte
120 g di farina
75 g di zucchero
40 g di burro fuso

Ho amalgamato tutti gli ingredienti fino a realizzare una pastella morbida, ho scaldato la mia piastra che ho unto leggermente e cotto per circa 5 minuti aprendo per controllare. Si vede "a occhio" quando la gauffres è pronta.



Ho servito con lo sciroppo d’acero e le more! Un'alternativa è il miele, la nutella o la marmellata.

venerdì 24 settembre 2010

Caserecce con la zucca, nocciole e ricotta salata New York style! Blog hop del venerdì


Questo piatto l’ho assaggiato lo scorso dicembre a New York, nell’enoteca pizzeria “ Otto” nel Greenwich Village. Di solito quando siamo all’estero non andiamo mai nei ristoranti italiani ma New York è una città talmente cosmopolita e non ci spiaceva provare la nostra cucina. Io ordinai “pasta con la zucca, ricotta e noci”. Mi aspettavo tutt’altro piatto.. la pasta pensavo fosse condita con un pesto di zucca, ricotta e noci.. una crema. Forse se avessi tradotto ricotta salata e nocciole non avrei mai ordinato questo piatto perdendomi una squisitezza! A casa ho voluto riproporlo:



Ingredienti per 2 persone:

160 g di caserecce
Due manciate di zucca tagliata a cubetti
12 nocciole intere
Ricotta salata
Brodo vegetale.
Cipolla per soffritto
Olio evo


Ho rosolato la cipolla tagliata finemente in un cucchiaio di olio evo, ho aggiunto i cubetti di zucca e regolato con il brodo vegetale mestolo per mestolo, finche la zucca è diventata tenera (non si deve sciogliere).
Nel frattempo ho cotto la pasta in abbondante acqua salata. Dopo averla scolata l’ho fatta saltare nella padella dove ho cotto la zucca, ho aggiunto le nocciole e un filo di olio di oliva.

Ho impiattato e grattugiato su ogni piatto la ricotta salata. È un piatto davvero delizioso.

Con questa ricetta partecipo al contest “Fornelli va in vacanza



e al contest di Rebecca  "Le ricette con la zucca"




Ricordo a tutti il blog hop del venerdì:


ognuno può iscrivere il proprio blog cliccando su "Click here to enter"
- si possono visitare quanti blog si vogliono tra quelli presenti nella lista, quando visitiamo un blog che ci piace possiamo diventare sostenitori
- bisogna diventare nuovi sostenitori di almeno un blog tra quelli presenti in lista
- quando diventiamo sostenitori di un blogger dobbiamo lasciare un commento nel suo blog dicendo che siamo passati in occasione del blog hop del venerdì

- è obbligatorio ricambiare la visita, quindi se un blogger diventa nostro sostenitore grazie al blog hop del venerdì passiamo da lui e ricambiamo il favore (questo è lo spirito di fondo del blog hop)
- facoltativo: il blog hop funziona se ci si iscrive in tanti, una garanzia di successo è pubblicare la lista sul proprio blog, per farlo occorre cliccare su "Get the code here..." sotto la lista e inserire il codice in un post
- se decidete di condividere la vista aggiungete anche il banner dell'iniziativa (oppure fate un copia-incolla delle regole), il codice è nella casella seguente
la lista viene aggiornata automaticamente su tutti i blog in cui viene pubblicata, quindi è sufficiente iscriversi su uno qualsiasi dei blog che la pubblicano

- ci si può iscrivere al blog hop del venerdì fino alla mezzanotte di oggi

- una volta iscritti si ha tempo fino alla mezzanotte della domenica successiva (in questo caso domenica 26 settembre) per visitare gli altri blog e diventare eventualmente sostenitori


In più vi dico che oggi è il IV e ultimo appuntamento del blog hop del venerdì partito per iniziativa di Cristina del blog Pan per Focaccia. Partecipate numerosi per maggiori dettagli passate da lei!






giovedì 23 settembre 2010

Yogurt home made



Diversi anni fa..  quando ero tutto tranne che una cuoca provetta, le mie amiche mi regalarono per il compleanno la yogurtiera. La trovai una cosa carina e simpatica ma la usai davvero poco. Nonostante ciò mi battei con mio marito per non portarla in garage.. sapevo che prima o poi avrei cominciato ad utilizzarla davvero! Ecco…  ho ricominciato ad usarla, il contest di Sara mi ha ispirato ed ho deciso di preparare lo yogurt!

Ingredienti per 7 vasetti:

1 litro di latte intero
1 yogurt bianco intero
Yogurtiera

La prima volta è necessario utilizzare lo yogurt acquistato al supermercato mentre per le successive realizzazioni potete utilizzare il vostro vasetto di yogurt!

Il procedimento è semplicissimo, bisogna amalgamare lo yogurt con il latte e distribuire il composto nei vasetti ben lavati ed asciugati.



I vasetti aperti vanno posizionati all’interno della yogourtiera che va chiusa con il suo coperchio. Accendere la macchina e non toccarla per 12 ore, il tempo necessario per formare un buono yogurt (i tempi variano dalle 8 alle 15 ore).



Coprire  i singoli vasetti, lasciare raffreddare e conservare in frigorifero. Consiglio di lasciarli riposare per alcune ore prima di mangiarli così diventano più compatti.

Gli yogurt si conservano per 10-12 giorni ma io in una settimana preferisco consumarli.

A colazione con i cereali avena e frutta secca ed un cucchiaio di miele è perfetto. Un’alternativa è aggiungere la frutta frullata!

Con questa ricetta partecipo al contest di Sara  Yogur..tiamo?



mercoledì 22 settembre 2010

Cupcakes cioccolato & vaniglia






È lunedì mattina, siete in ufficio e vostro marito vi chiama al telefono..

LUI: “ Amore non è che riusciresti a fare un dolcino per stasera da portare a casa della mia collega..?”

IO: “Ma.. ( e intanto impallidisco) perché? Non era in un locale l’aperitivo?!”

LUI: “No, è a casa sua.. è per festeggiare la nuova casa ricordi.. Poi è una cena”

IO: “ Ah.. ( e intanto pensavo.. ma non potevi dirmelo ieri che sono stata a casa tutto il giorno !!!!) ”

LUI: “ Va bhè se non riesci fa niente.. portiamo una bottiglia”

IO: “ No non preoccuparti.. ci penso io..”


Ora.. ho una pausa pranzo di un’ora.. lavoro a 15 km da casa ma per fortuna ho un grosso ipermercato vicino. Se tutto va bene, visto che pomeriggio ho un corso in ufficio,  riuscirò ad uscire per le 17 e per le 17:30  sarò a casa..

Per le 19:30 dovremmo uscire da casa.. Mi serve un qualcosa che faccia effetto, non conosco i colleghi.. non posso fare come quando vado dai nostri amici ed esordisco dicendo: “questo è un esperimento.. non garantisco il risultato ^_^ ”), che sia buono (per non dire squisito) e che sia veloce da preparare!  In queste due ore oltre a cucinare devo rendermi almeno presentabile ;-)

Ho pensato a delle cupcakes! Trattandosi di un aperitivo un finger food come dolce secondo me ci può stare..  In America , per fortuna, ho acquistato una crema alla vaniglia per decorare le cupcakes. Non l’avevo ancora utilizzata perché aspettavo il mio compleanno per realizzare delle mini cupcakes da portare in ufficio ma oggi è la mia ancora di salvezza! In pausa corsa al supermercato per cercare le decorazioni di cioccolato per guarnire  e come base per le cupcakes utilizzerò le lineea guida della ricetta dei muffins al cioccolato di Nigella Lawson, un nome una garanzia!

Ovviamente non poteva filare tutto liscio..  volevo prendere degli ulteriori pirottini di alluminio che utilizzo come contenitore per quelli cartacei ma lo scaffale era vuoto ed altrettanto dicasi per quello della farina auto lievitante! Per fortuna ne avevo ancora in casa!

Ingredienti per i tortini, ne ho ottenuti 14 più due muffins grandi a cui ho aggiunto le gocce di cioccolato in superficie da mangiare a colazione.

1 ¾ tazze di farina autolievitante
2 cucchiaini di lievito
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di cacao in polvere ( io ho usato quello amaro)
¾ tazza di zucchero semolato
¾ di tazza di cioccolato fondente ( anziché le gocce che ho sciolto a bagnomaria)
1 tazza di latte
1/3 tazza + 2 cucchiaini di olio vegetale
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Ho amalgamato separatamente gli ingredienti solidi e quelli liquidi che poi ho unito mescolando velocemente. Ho distribuito nei pirottini e cotto per 10-15 minuti in forno preriscaldato a 200°C.

Li ho fatti raffreddare e lasciati in frigorifero per circa 10 minuti.

Per la copertura ho usato questa crema alla vaniglia comprata in America, gli ingredienti letti sulla confezione sono: burro, zucchero al velo e vaniglia. La consistenza era solida ed ho utilizzato la sac à poche per distribuirla sui tortini. Ho decorato con  le foglie di cioccolato.

Ho lasciato in frigorifero fino al momento di uscire.

Erano buonissime  ed esteticamente molto scenografiche tant’è che alcuni colleghi pensavano fossero finte!

martedì 21 settembre 2010

Focaccia ai semi di sesamo e papavero



Oggi vi lascio questa ricettina veloce ma davvero sfiziosa, è una focaccia molto versatile perfetta servita da sola ma anche accompagnata da un formaggio cremoso e del prosciutto cotto alle erbe oppure da ciò che più preferite.

Le dosi sono per una focaccia  del diametro 28 cm, io l’ho servita in tavola direttamente nella teglia  guardini in cui l’ho cotta perché il suo colore esterno arancione dava un tocco in più  di colore.

Per la pasta ho utilizzato:

175 g Farina di Manitoba
1/2 Cucchiaino di sale
1/2 bustina di lievito di birra secco
1 1/2 Cucchiaio di olio
100 ml di acqua 

Gli ingredienti sono stati impastati dalla macchina del pane poi ho steso la focaccia su carta da forno utilizzando solo le mani. Ho unto la superficie con olio evo e cosparso con dei semini di sesamo e di papavero.

Ho cotto in forno preriscaladato a 250° C per circa 6 minuti. 

domenica 19 settembre 2010

Lemon Ricotta Muffins




Questa ricetta mi  è stata data questa estate dai proprietari di un b&b a Durango, in Colorado dove abbiamo soggiornato. Un posto davvero splendido dove ritornerei volentieri se mi trovassi di nuovo da quelle parti. Il pomeriggio c'erano deliziosi cookies fatti in casa, la sera dopocena abbiamo gustato una squisita torta di cioccolato e a colazione dei pancakes favolosi ai mirtilli.. Chiacchierando con Jodi e Walter ho parlato del mio blog di cucina e mi hanno gentilmente dato questa ricetta dei muffins, un dolcetto che voi sapete adoro! L'unica variazione apportata alla ricetta è l'assenza di una tazza di ananas disidratato a cubetti.

Ecco le dosi per 10 grossi muffins:

2 tazze di farina autolievitante
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
1 tazza di zucchero semolato + 1 cucchiaino per cospargere
1/2 tazza di burro (110 g) a temperatura ambiente
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
1 1/2 tazza di ricotta
1 uovo grande
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di estratto di mandorla
1/3 tazza di lamelle di mandorla ( per cospargere i muffins)

Preriscaldare il forno a 175°C

Amalgamare in un recipiente la farina, il lievito, il bicarbonato ed il sale. In un altro recipiente amalgamare la  tazza di zucchero con il burro e la scorza di limone finchè diventa cremoso. Aggiungere la ricotta e successivamente gli altri ingredienti liquidi.  
Unire  i due composti e distribuire nei pirottini. Cospargere con le lamelle di mandorla e con lo zucchero.

Cuocere per circa 25-30 minuti finchè sono dorati.

Vi lascio qualche foto di  Durango, di  Mesa Verde, il vicino parco che abbiamo visitato e del b&b Country Sunshine





venerdì 17 settembre 2010

Polpettone in crosta con patate al forno



Il polpettone è un piatto gustoso ma da solo mi dice poco.. mi piace arricchirlo con una crosta di sfoglia. La prima volta che feci questo esperimento ( 4 anni fa) fu un grandissimo disastro.. ero alle prime armi in cucina  e comprai tutti gli ingredienti necessari.. sbagliai sicuramente le dosi.. risultato 3 polpettoni! Se fossero stati commestibili non ci sarebbe stato problema ma.. non fu affatto così! Formai il mio polpettone, lo avvolsi nella crosta e via nel forno! Facile eh?! Peccato che anche dopo numerose ore di cottura rimase crudo, la sfoglia si bruciò.. tentai di recuperarlo cuocendolo in padella e.. finì tutto nel sacchetto dell’umido! Ma sbagliando si impara! ^_^  A chi non è successo??!!!

Ora grazie a qualche delucidazione di mamma il polpettone è ben cotto e mai bruciato! Vi spiego la mia ricetta partendo dagli ingredienti:

500 g di carne macinata  mista di vitello e maiale
pan grattato
1 uovo

Per la crosta

½ rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 zucchina piccola
70 g di speck

L’impasto del polpettone è molto semplice, non ho aggiunto salumi o verdure perché li ho utilizzati per la crosta.
Ho amalgamato con le mani la carne trita insieme all’uovo, al pangrattato e all’insaporitore  fino a rendere il composto omogeneo e ben sodo. Gli ho dato una forma allungata  ed ho cotto in padella a fuoco medio. Ho rosolato i quattro lati con un filo di olio e sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco, ho aggiunto gradatamente del brodo vegetale finché il polpettone fosse cotto (circa 20 minuti).
Ho fatto raffreddare e lasciato in frigo qualche ora avvolto nella carta di alluminio.

Ho preso il rettangolo di pasta sfoglia, ho posizionato le fette di speck e le fette di zucchina tagliate con il pelapatate. Al centro ho posizionato il polpettone  che ho avvolto nella sfoglia. Ho sigillato i bordi  ed infornato in forno caldo preriscaldato a 200 °C  per circa 30 minuti girandolo a metà cottura. Volendo è possibile spennellare la sfoglia con il tuorlo d’uovo sbattuto ma il piatto mi sembrava sufficientemente ricco così.

Come contorno ho scelto le patate, rigorosamente al forno! Ho sbucciato due patate grandi e le ho tagliate a tocchetti. Le ho versate in acqua fredda salata e fatte bollire finchè sono diventate morbide (non si devono sfaldare). Le ho scolate e disposte su una teglia da forno, irrorate con olio evo e cosparse con l’insaporitore ariosto per patate al forno . Le ho cotte in forno ventilato per circa 30 minuti girandole più volte.

Buon appetito e buon week end!

giovedì 16 settembre 2010

Torta morbidona alle mandorle





Non vedevo l’ora di provare il mio nuovo stampo a cerniera salvagoccia della guardini  Ø 26 ed allora ho pensato ad una torta veloce, gustosa e diversa dal solito!


Pochi ingredienti genuini per un dolce soffice dall’intenso sapore di mandorla, privo di grassi animali (burro e latte vaccino) e adatto per la colazione. Questa ricetta è stata inventata da me quindi il sapore l’ho scoperto solo dopo averla assaggiata ma se vi piacciono le mandorle è la ricetta giusta. Nel latte è perfetta!



Ingredienti:


500 g di farina di riso

200 g di zucchero semolato

3 uova

Latte di mandorla (1 bicchiere da tavola circa)

1 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaino di estratto di mandorla


Lamelle di mandorla per guarnire

Zucchero al velo


Versare nella ciotola le uova con lo zucchero ed amalgamate fino ad ottenere una crema morbida, aggiungere la farina di riso e diluire con il latte di mandorla. Aggiungere l’estratto di mandorla ed il lievito. Versare il tutto nella tortiera e cospargere con le lamelle di mandorla.




Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti. Lasciate raffreddare e cospargere a piacere con zucchero al velo.
Con questo nuovo stampo mi sono trovata davvero bene perchè estraendolo dal forno, grazie al suo bordo salvagoccia, ho avuto una presa laterale più ampia rispetto alla classica presa “dal bordo”.
Non sono stata tanto creativa con il nome della torta ma spero di avervi dato un’idea sulla sua consistenza.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ginestra dedicato alla cucina con le mandorle:



e al contest di Ka' sulla farina alternativa:



L'altra Farina - http://latortapendente.blogspot.com

lunedì 13 settembre 2010

Lasagne prosciutto cotto, scamorza e besciamella



Le lasagne per me sono quelle “classiche per eccellenza” con ragout alla bolognese e besciamella. Le ho viste spesso in tanti blog con altre farciture: dalla ricotta e spinaci, al pesto, con il radicchio… ma io non ho mai provato a farle in alcuni di questi modi. Ora basta! Mi sono decisa a dare uno strappo alla mia regola! Le lasagne da oggi potranno avere diversi ripieni anche nella mia cucina!

Il primo dei miei esperimenti ( non ho osato molto, lo so ^_^ ) è la lasagna con prosciutto, scamorza e besciamella!

Ingredienti per 4 persone:

1 confezione di pasta fresca stesa per lasagne (io ho usato la sfoglia grezza della r**a)
250 g di prosciutto cotto
200 g di scamorza affumicata

Per la besciamella:

500 ml di latte
50 g di burro
1 cucchiaio di farina
Noce moscata


Ho stemperato la farina con il burro fuso ed aggiunto gradatamente il latte fino a portare ad ebollizione mescolando di continuo per evitare la formazione di grumi. Una volta rassodata ho grattugiato un pizzico di noce moscata (fate attenzione a non esagerare perché potrebbe diventare tossica in quantità eccessive).

Ho disposto in teglia uno strato di pasta, la scamorza tagliata a fettine, il prosciutto cotto e la besciamella ed ho proseguito così fino all’esaurimento degli ingredienti. Come ultimo strato ho concluso con una sfoglia di pasta .

Ho cotto a 200°C per circa 30 minuti coprendo la teglia con carta di alluminio poi ho lasciato in forno per altri 10 minuti scoperto per far dorare meglio la lasagna.

Che dire.. era buonissima e.. ^-^ avrei dovuto trovare prima il coraggio di sperimentare nuove farcie! Che questa sia la prima di una lunga serie!





domenica 12 settembre 2010

Key Lime Pie


Questa torta è tipica della Florida, precisamente delle isole Keys. E' fatta con il latte condensato e non con il latte fresco perchè quando fu creata, nel 1930 circa, non erano ancora stati inventati i sistemi di refrigeramento e la consegna del latte fresco sull'isola era difficoltosa. La torta non veniva cotta vista perché l'acido del succo di lime addensava il composto fatto con i tuorli d'uovo.
Oggi viene cotta per uccidere gli eventuali batteri presenti nell'uovo, è sufficiente a questo scopo una temperatura di 110° C .

Ho assaggiato questa squisitissima torta poco più di un mese fa proprio alle isole Keys ed ho comprato una bottiglia di succo di lime da portare a casa proprio per poterla fare! La foto che vedete sopra è proprio della torta che ho realizzato! La ricetta era scritta dietro la bottiglietta. Vendevano anche dei preparati ma ho preferito portare a casa solo il succo di lime.

Ingredienti:

Per la base:

180 g di biscotti tipo digestive
80 g di zucchero semolato
80 g di burro

Per il ripieno:

1 lattina di latte condensato (o 2 tubetti)
115 ml di succo di lime
4 tuorli d'uovo.

Panna montata per guarnire oppure copertura di meringa.

Ho sbriciolato i biscotti ed aggiunto lo zucchero ed il burro a temperatura ambiente. Appena il composto si è amalgamato l'ho distribuito in una pirofila da forno imburrata e schiacciando con le mani l'ho fatto aderire alla base ed ai bordi.

Ho infornato per 1o minuti in forno caldo a 170°C

Per il ripieno ho montato per circa 15 minuti con il frullino per la panna il latte condensato con i tuorli d'uovo. Dopo aver ottenuto un composto cremoso e gonfio ho aggiunto il succo di lime mescolando con una spatola. Ho distribuito il composto sulla base di biscotti raffreddata ed infornato per 1o minuti sempre a 170°C. Non lasciatela per più tempo sennò potrebbe diventare spugnosa. Una volta raffreddata si può guarnire con la panna montata a ciuffetti oppure è possibile preparare una meringa ed infornare finché brunisce.

Io preferisco la versione con la panna, ho provato entrambe. Conservare in frigorifero fino al momento di servire.

Che dite ci assomiglia a quella "originale" della "Key lime pie factory" di Key West? Il sapore vi assicuro era uguale! Sarà stato proprio il lime autoctono?


venerdì 10 settembre 2010

Sfogliette zucchine & speck - Blog Hop del venerdì


Prima di salutarvi ed augurarvi buon week end vi lascio una ricettina veloce che è ideale come aperitivo. La foto la posto entro le 18! L’esecuzione è semplice e rapida ma la resa è massima. Occore:

Pasta sfoglia già pronta rettangolare

Speck a fette

Zucchine a fette


Ho diviso il mio rettangolo a metà, l’ho farcito con fettine di speck e zucchine ed ho ricoperto con l’altra metà passata con il tagliapasta. Poi ho tagliato a quadratini ed infornato per 8 minuti a 180°C.

Volendo prima di infornare si può spennellare con un uovo sbattuto.

Quanto al week end ho deciso di partecipare a questa iniziaiva carina, il Blog Hop del venerdì:




Vi riporto le regole:

- ognuno può iscrivere il proprio blog cliccando su "Click here to enter"

- si possono visitare quanti blog si vogliono tra quelli presenti nella lista, quando visitiamo un blog che ci piace possiamo diventare sostenitori

- bisogna diventare nuovi sostenitori di almeno un blog tra quelli presenti in lista

- quando diventiamo sostenitori di un blogger dobbiamo lasciare un commento nel suo blog dicendo che siamo passati in occasione del blog hop del venerdì

-è obbligatorio ricambiare la visita, quindi se un blogger diventa nostro sostenitore grazie al blog hop del venerdì passiamo da lui e ricambiamo il favore (questo è lo spirito di fondo del blog hop)

- facoltativo: il blog hop funziona se ci si iscrive in tanti, una garanzia di successo è pubblicare la lista sul proprio blog, per farlo occorre cliccare su "Get the code here..." sotto la lista e inserire il codice in un post

- se decidete di condividere la vista aggiungete anche il banner dell'iniziativa (oppure fate un copia-incolla delle regole)

- la lista viene aggiornata automaticamente su tutti i blog in cui viene pubblicata, quindi è sufficiente iscriversi su uno qualsiasi dei blog che la pubblicano

- ci si può iscrivere al blog hop del venerdì fino alla mezzanotte di oggi

- una volta iscritti si ha tempo fino alla mezzanotte della domenica successiva (in questo caso domenica 12 settembre) per visitare gli altri blog e diventare eventualmente sostenitori

Ecco la lista dei partecipanti:

This is a Blog Hop! 24 entries so far... you're next!


  1. Pan per focaccia
  2. Olio e Aceto
  3. Crea e cucina con fantasia
  4. La Torta Pendente
  5. A tutta CUCINA
  6. La Voglia Matta
  7. Cucina Deliziosa
  8. Gretas Corner
  9. Noi due in cucina
  10. biscotti rosa e tralala
  11. Pan di Ramerino
  12. incucinaconletizia. blogspot. com
  1. Naso da tartufo
  2. Bouquet di fantasia
  3. lucia pasticciona
  4. Cibo vino e parole
  5. Dolcissimi Dolcetti
  6. omini pasticcini
  7. Zucchero & Farina
  8. Ghirlanda di Popcorn
  9. Cornetti a colazione
  10. Glu-Fri cosas varias libre de gluten
  11. aspassoincucina
  12. Japan the Wonderland

  13. You are next...
    Click here to enter

    What is a blog hop?
    Get the code here...


mercoledì 8 settembre 2010

Capesante gratinate

Ingredienti per 2:


8 capesante freschissime con il guscio

Pan grattato

Olio evo

Aglio tritato, 1 spicchio

Sale

Pepe

Prezzemolo fresco o surgelato

Succo di limone


Questa ricetta me l’aveva fatta scoprire qualche anno fa una collega di lavoro ma forse la sua era un po’ diversa.. c’era anche il parmigiano e credo l’uovo ma non ne sono proprio sicura. Ad ogni modo a me piace sempre fare delle variazioni ^_^

Ho staccato aiutandomi con la punta del coltello le capesante dal guscio, ho rimosso la parte marrone ed i filamenti dalla polpa bianca. Ho lavato sotto acqua fresca corrente controllando che non fossero rimasti granelli di sabbia. Ho tamponato delicatamente con carta assorbente e posizionato al centro su ciascun guscio (lavato e asciugato) la polpa bianca e la parte arancione.





Per la copertura ho messo nel mixer il pangrattato, sale e pepe, il prezzemolo, l’olio evo e l’aglio. Ho azionato finché ho ottenuto un composto omogeneo, a seconda del risultato (troppo asciutto/bagnato/ poco colorato e profumato) si può aggiungere ulteriore prezzemolo, olio, pangrattato. Il risultato deve essere un composto non bagnato e non secco ma leggermente umido.

Dopo aver coperto le capesante


spruzzo del succo di limone e le inforno per 8-10 minuti a 180°C coperte da un foglio di alluminio. Faccio la prova stecchino per verificare la cottura, tolgo l’alluminio e le faccio dorare sotto il grill per pochi minuti. Non so darvi le dosi perché vado a occhio, essendo il composto velocissimo da preparare se ne manca in pochi minuti i può prepararne dell’altro.

Questo piatto è perfetto accompagnato da un calice di vino bianco.

lunedì 6 settembre 2010

Pan di Spagna


Il pan di spagna è la base della maggior parte delle torte decorate, le classiche di pasticceria dal sapore leggero e dal gusto morbido. È considerato una delle basi della pasticceria.

Il segreto per la sua buona riuscita sta nella pazienza e nel tempo a disposizione per la sua preparazione. Se siete di fretta questa ricetta non fa per voi perché per ottenere un soffice pan di spagna è necessario lavorare a lungo il suo composto, la lunga lavorazione è necessaria per incorporare aria.

Per una tortiera di 26/28 cm di diametro alta 5 cm utilizzo le seguenti dosi:

5 uova intere

150 g di zucchero

90 g di fecola di patate

90 g di farina bianca

1 cucchiaino di lievito


La ricetta originaria non prevede l’utilizzo del lievito ma per evitare un clamoroso flop preferisco aggiungerne un cucchiaino da caffè. Per quanto riguarda la preparazione è necessario ed indispensabile montare a lungo il composto di uova e zucchero. Io utilizzo il frullino con le fruste per montare la panna e monto il tutto per circa 30 minuti e/o comunque finché l’impasto “scrive” ossia alzando le fruste il composto ricade soffice sulla superficie formando un nastro. Immaginate un nastrino che cade sul pavimento delicatamente su se stesso.

A questo punto aggiungo gradatamente la farina, la fecola di patate e il lievito setacciati insieme, mescolo delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto per evitare che l’impasto sgonfi.

Pre riscaldo il forno statico a 180° C e appena raggiunta la temperatura inforno il mio impasto in uno stampo a cerniera ben imburrato ed infarinato. In alternativa al burro si può utilizzare l’olio di semi.

Cuocio per 30 minuti senza mai aprire lo sportello del forno.

Prima di rimuovere dalla tortiera lascio completamente raffreddare. Generalmente preparo il pds la sera prima e la mattina dopo lo taglio in 2/3 dischi.

sabato 4 settembre 2010

La zucca parte II - Pumpkin muffins



Con tutta la zucca che mi ritrovavo nel frigo devo pensare ad un’altra ricetta. Sfoglio il mio libro, 500 cupcakes, e mi soffermo sulle halloween cupcakes. Ok, è un po’ presto ma posso sempre modificare la ricetta e ricavare dei gustosi muffin. Poi ho ancora il ricordo degli squisiti muffin di zucca mangiati negli States.
Ecco la ricetta, da queste dosi si dovrebbero ricavare (come indicato nella ricetta) 6 muffin grandi. Io.. e so che qualcuno riderà .. non ho pensato che il mio concetto di grande fosse differente da quello americano e nonostante abbia usato i pirottini più grandi che avevo (comprati sempre negli States alti circa 5 cm) ho ricavato 8 muffin ( se ne potevano ricavare anche 9.. io li ho riempi un po’ oltre i ¾ della loro capienza). L’unica variazione fatta è l’assenza di un cucchiaino di “all spice” che era un po’ troppo equivoco nell’interpretazione e perciò ho tralasciato.

Ingredienti secchi:
1 ½ tazza di farina bianca autolievitante
1 ¼ tazza di zucchero bianco semolato
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di lievito ( ho usato quello per dolci)
1 cucchiaino di sale

Ingredienti liquidi:
2 uova
½ tazza di latte
½ tazza di olio di semi
1 tazza di purea di zucca.

Come per tutte le ricette dei muffin ho amalgamato separatamente gli ingredienti secchi e quelli liquidi che poi ho incorporato delicatamente.
Ho distribuito l’impasto in 8 pirottini e cotto in forno pre riscaldato a 180°C per 20 minuti. Per la cottura ho posizionato i pirottini di carta usa e getta all’interno di quelli monodose di alluminio.
Una volta raffreddati ho cosparso con dello zucchero al velo. Rimangono morbidissimi anche il giorno seguente.

Con questa ricetta partecipo al contest di Rebecca  "Le ricette con la zucca"