" Le patate vitelotte (dette anche patata nera o erroneamente patata viola) appartengono alla famiglia delle Solanum, hanno una forma oblunga, grumosa, e sono di dimensioni ridotte.
La pelle è piuttosto spessa, mentre la particolarità è data dal colore della polpa interna, viola, profumata quasi di nocciola, molto appiccicosa e dal sapore vicino alla castagna.
La pianta di questa patata richiede un terreno leggero e profondo, senza umidità in eccesso. Ogni anno occorre modificare lo spazio rigenerando il terreno. E' una varietà antica, si può definirla primordiale, semiselvatica, le sue qualità sono nella resistenza alle malattie ed alla siccità.
E' originaria dell’ America meridionale, nel territorio compreso fra il Perù e il Cile.
La tipologia vitelotte è oggi ampiamente coltivata in Francia, soprattutto nella zona della Picardie. Sono patate antiche, non modificate geneticamente.
Sono ricche di antiossidanti, sostanze nutritive che proteggono l'organismo e aiutano a ridurre l'invecchiamento.
I mirtilli sono da tempo riconosciuti come una grande fonte di antiossidanti, ma la polpa delle patate vitelotte ne è una fonte ancora più economica. La patata detta viola è oggi definita “salva-salute”, proprio grazie alle sostanze che contiene per il suo colore viola. Tali sostanze sono, dichiara la ricercatrice Soyoung Lim, le antocianine, cioè pigmenti che si trovano nei vegetali ed agiscono come protettori nella prevenzione del cancro e dell’invecchiamento.
Molto difficili da trovare. Le patate vitelotte sono un alimento reperibile nei negozi specializzati, per addetti alla ristorazione, o che vendono primizie e prodotti particolari. Il prezzo è piuttosto elevato. Non vengono coltivate in larga misura per vari motivi, dalla scarsa resa e relativo scarso guadagno per il produttore o dal rifiuto del compratore, che guarda con sospetto piante dall'aspetto poco ortodosso. Queste varietà sopravvivono grazie alla coltivazione negli orti familiari o di piccoli produttori."
Dopo averle viste più volte sui vari blog ho deciso che dovevo reperirle a tutti i costi.. le ho fatte cercare a Milano da papà, nel mio paesino e zone limitrofe proprio non si trovavano! Anche per lui non è stato così facile.. il fruttivendolo le ha richieste direttamente ad uno dei suoi fornitori dell'ortomercato e dopo pochi giorni le ho avute tra le mani! Ragazzi non immaginate la soddisfazione!!!
Erano circa 1,5 kg ed ho pensato di utilizzarle in due volte. Sicuramente non poteva mancare la preparazione degli gnocchi che io adoro!
Ho seguito la classica ricetta degli gnocchi classici che fa mamma:
800 g di patate ( già sbucciate)
1 uovo
un pizzico di sale
Dopo aver bollito le patate ( l'acqua è diventata di colore blu) le ho fatte intiepidire e schiacchiate con lo schiacciapatate sulla spianatoia infarinata, ho aggiunto la farina, un pizzico di sale e l'uovo al centro. Ho impastato con le mani formando un'unica pallotta che ho poi diviso in piccole parti che ho allungato a bastoncino. Ho tagliato gli gnocchi ad una grandezza di 2 cm circa. L'impasto deve risultare ben sodo altrimenti c'è il rischio che in cottura si sfaldino.
Ho cotto in acqua salata ed aspettato che gli gnocchi venissero a galla. Il condimento è stato davvero semplice, del burro fuso e una spolverata di ricotta salata. Ho evitato sughetti ed intingoli perchè volevo che le patate mantenessero il loro sapore.
Ne approfitto per parlarvi di questa bella iniziativa a cui ho deciso di aderire, " il mio blog è a impatto zero", sponsorizzata da Doveconviene.it , sito leader nella pubblicazione on line di volantini pubblicitari. se tutti noi li sfogliassimo on line e non venissero più stampati si risparmierebbe un sacco di carta e migliaia di alberi verrebbero salvati.
Ad ogni modo aderendo a questa iniziativa, ossia pubblicando il logo sul blog, viene piantato un albero a Goritz. Tutti i dettagli sono sul
loro sito.

Lo scopo del progetto è di compensare l’emissione di anidride carbonica derivante dall’attività dei blog che decidono di partecipare all’iniziativa.
E’ stato calcolato che ogni anno un blog, o un sito internet, produce almeno 3,6 kg di CO2. Un albero invece riesce ad assimilare dai 5 ai 10 kg di anidride carbonica all’anno e vive in media 50 anni.
Il progetto prevede che per ogni blog aderente verrà piantato un albero in una zona soggetta ad un processo di riforestazione. Attualmente il progetto opera a Göritz, in Germania, dove è prevista la piantagione di 27.000 alberi.
Doveconviene.it riunisce i volantini promozionali di molte catene commerciali (
Unieuro,
Trony,
Lidl solo per citarne alcune), permettendo all’utente di sfogliarli e di averli tutti a disposizione all’interno di un unico sito. E' possibile inoltre accedere a tutte le informazioni utili sul singolo negozio (es.
orari Mediaworld , chiusure settimanali).
Alcuni esempi delle catene presenti :
http://www.doveconviene.it/volantino/euronics - Volantino Euronics
http://www.doveconviene.it/volantino/lidl - Offerte Lidl
http://www.doveconviene.it/volantino/eldo - Volantino Eldo
http://www.doveconviene.it/volantino/leroy-merlin - Volantino Leroy Merlin
E’ stata sviluppata anche un’applicazione per dispositivi mobili (smartphone e tablet) in modo da avere sempre a portata di mano il volantino che più ci interessa.
Doveconviene.it, contribuisce quindi due volte alla lotta alla deforestazione, da un lato scoraggiando l’utilizzo della carta per scopi pubblicitari e dall’altro mettendo in grado i blog aderenti al progetto “il tuo blog a impatto zero” di contribuire alla riforestazione del pianeta in maniera totalmente grauita.
Per conoscere i dettagli sul progetto e sull’ecosistema che si va a salvaguardare visita
http://www.iplantatree.org/project/7
Spero di ripassare presto! Grazie per seguirmi sempre!! un bacione