Le ultime portate

martedì 28 febbraio 2012

Panini con farina di riso



L'idea mi frullava in testa da un po', il pane con la farina di riso. Ho cercato un po' su libri e in rete e la ricetta che più mi ha convinto l'ho trovata qui ma come sempre ho fatto le mie modifiche :-)

200 gr di farina di riso molino rossetto
200 gr di farina di forza  molino rossetto 
7 gr di lievito di birra secco (1 bustina)
150 gr acqua tiepida
150 gr latte tiepido
un cucchiaino di miele d'acacia* (5 ml)
due cucchiaini  di fiore di sale * (10 g) 

due cucchiai di olio evo* (30 ml) + 1 cucchiaino per spennellare
semi di papavero per guarnire* 

Ho inserito tutti gli ingredienti nella planetaria e lasciato impastare fino a che l'impasto era ben sodo, ho lasciato lievitare per circa un'ora e mezza, ho formato dei filoncini di circa 10-15 cm e li ho annodati. ho spennellato con acqua miscelata ad un cucchiaino di olio e cosparso coi semini di papavero.

Ho fatto lievitare per un'altra ora circa e cotto in forno caldo ventilato a 180°C per circa 12-15 minuti. All'interno del forno ho lasciato un recipiente con dell'acqua per evitare che l'interno dei panini si seccasse.  In superficie non si sono scuriti i panini ma l'interno era cotto così li ho tolti dopo una decina di minuti. Ero certa della cottura perchè ne ho assaggiato uno al volo :-D


Un suggerimento di consumo: pane e salame :-))))




con questa ricetta partecipo al contest Honey sweet Honey di CappuccinoeCornetto in collaborazione con Smartbox e Greengate)




* Fiore di sale Gemma di mare
   Miele di acacia Luna di miele
   Olio evo Dante
   Semi di papavero Melandri Gaudenzio
   Salame al barolo F.lli Armini
   

lunedì 27 febbraio 2012

Eccomi di ritorno dalla cena di Marostica, invitata dai Sig Pedon

Venerdì vi avevo anticipato nel post delle meringhe che ero in partenza.. ebbene sì, nel pomeriggio con l'assaggiatore e zolletta siamo partiti per Marostica dove sono stata invitata da Pedon alla serata di chiusura della campagna etica della lenticchia Pedina.

Da subito l'entusiasmo mi aveva fatto pensare di andare anche se Marostica non era proprio dietro l'angolo, così, vista l'impossibilità di andare con il treno e la lunghezza del viaggio, abbiamo trascorso fuori la notte e siamo rientrati sabato.


Durante la serata è stato consegnato al presidente del Cesvi  il contributo raccolto durante la campagna etica a favore dei bambini delle favelas in Brasile, quartieri estremamente poveri a forte disagio sociale. "Con il contributo di 15 centesimi che Lenticchia Pedina devolve per ogni confezione venduta, si finanziano le attività del centro di educazione infantile e giovanile “Casa del Sorriso”, fondato da Cesvi nel 2006 a Rio de Janeiro, nella favela di Manguinhos. Obiettivo del progetto è di coinvolgere centinaia di ragazzi in attività ricreative e formative (corsi di disegno, danza, musica e informatica), garantendo loro un'istruzione adeguata e assistendoli dal punto di vista sociale, psicologico e igienico-sanitario. I bambini, le famiglie e l'intera comunità di Manguinhos trovano nel centro un’oasi felice, lontano dalla violenza e dal degrado della strada."

E' stata raggiunta la cifra di 18.000 €



Mi ha fatto molto piacere partecipare, conoscere il team dell'azienda ed i Sig. Pedon, i quali mi hanno ringraziato più volte di essere stata presente. Ci tengo a ringraziare io loro per la splendida serata trascorsa.

Durante la serata sono state trasmesse con un proiettore le immagini del   centro; è bello sapere che una grande azienda non si occupi solo di business ma anche di beneficenza e che abbia a cuore le persone più sfortunate. 









Il menù della serata, in stile rinascimentale, era a cura dell'associazione "Amici di Merlin Cocai", in più sono stati serviti i piatti vincitori del contest . La location era splendida, il castello superiore di Marostica. 
Ecco il menù:

Pasticcetto di merluccia e Potaggio di lumache servito a buffet  

Al tavolo:

Trio dei piatti vincitori del "Contest Lenticchia Pedina" (non ho foto causa zolletta in braccio, erano tre assaggini dell'antipasto, primo e secondo) 


Insalata di stoccofisso affumato con agliata bianca
 Germogli di Radicchio bianco di Bassano



Potaggio di merluzzo con Vespaiolo, zafferano dell’Aquila ed erbette


Trota grossa sottestata con fettoline di pan dorato al finocchio
 Composta di radici al forno;


Torta di tagliatelle da Martino da Como
 Zabaglione con latte d’amandole e Torcolato; 
Frittelle di lenticchie (la mia ricetta), premio Contest Pedina

La ricetta è qui

In occasione della serata ho conosciuto anche Stefania del blog Big Shade, una persona molto simpatica, eccoci insieme:

Stefania a sinistra, Io a destra
(foto di Stefania)

ecco ora ho anche un volto :-))


Quindi, grazie per la serata, per il premio vinto, per i prodotti di cui mi avete omaggiato venerdì sera. A domani con una ricetta

venerdì 24 febbraio 2012

Semplicemente meringhe francesi.. bye bye




Semplicemente meringhe ma per me significano molto.. l'ultima volta che ho provato a prepararle internet e i cellulari non c'erano ancora, le ricette si trovavano solo sui libri o giornali di cucina dove spesso le istruzioni non erano mai chiare, non esistevano planetarie o super robot da cucina casalinghi..  sono passati più di 17 anni da quando, grande amante delle meringhe come quasi tutti i ragazzini, provai più volte a realizzare questo composto lucido e sodo ma allo stesso tempo cremoso e morbido. Flop su flop, forse l'impasto, forse la cottura.. i risultati erano sempre pessimi e non provai più a fare questo composto..

Qualche giorno fa mi crescevano un paio di albumi e non ci ho pensato troppo nel ricimentarmi in questo impasto, non  più ragazzina e con una planetaria come si deve dovevo riprovare!

Ingredienti

2 albumi (circa 60 g, dipende dalla grandezza delle uova)
120 g di zucchero al velo
2 gocce di limone
1 pizzico di sale fino rosa dell'Himalaya*

Ho montato leggermente i 2 albumi a cui ho aggiunto  il pizzico di sale e metà dello zucchero, quando il composto era ben sodo ho aggiunto il rimanente e le due gocce di limone per far sì che l'impasto rimanesse lucido e perdesse il tipico odore di uovo.

Ho formato delle chioccioline con la sac à poche con beccuccio a stella sulla teglia con carta da forno  e lasciato asciugare per circa 60 minuti in forno a 100°C.

Per me sono state una gran soddisfazione!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di "B per biscotto":



Vi lascio augurandovi buon week end, io sono in partenza.. vi dirò lunedì al mio rientro,
baciotti



* sale fino dell'Himalaya fornito da valtellina store

martedì 21 febbraio 2012

Briochine pomodoro e mozzarella per Fabiola

Piattino Greengate



Ero fortemente indecisa se partecipare al contest di Fabiola e questo per vari motivi.. sono indietro di un sacco di pubblicazioni, devo realizzare le altre pagine con i link alle ricette..  ma soprattutto vedere e linkare ora, che il mio blog qualcuno lo legge.., quello che avevo avuto il coraggio di pubblicare.. sfizioso certo ma orribile dal punto di vista estetico, con il nome sbagliato visto l'aspetto ( sembravano più portafogli che brioche), fuori tema e luogo il piatto di portata a fine maggio.. va bhè ero giovane ( si fa per dire visto che sono passati meno di due anni.. ma di solito funziona sempre questa frase!) inesperta e nuova al mondo dei foodblogger che fino a qualche settimana prima non sapevo neanche cosa fossero.. si il blog era nato per gioco e per occupare del tempo libero ma ora è tutto diverso, è la mia cucina, ho i miei lettori, un pubblico, un luogo dove confrontarmi e dove trovo soddisfazione .. non  avrei mai immaginato!

La versione "oscena" con tanto di ricetta è qui.

Anche nella nuova versione non ho spennellato così da poter vedere il confronto. Il resto è tutto uguale!
Con questa ricetta partecipo al contest di Fabiola "rimettiamole in pentola":





Utilizzata passata di pomodoro Mutti

domenica 19 febbraio 2012

Ancora Carnevale: Chiacchiere! Zucchero&Farina su Facebook



Ancora una ricetta di carnevale, recupero sull'anno scorso che non ne ho postata e realizzata neanche una! La ricetta è quella tradizionale di questo dolce carnevalesco conosciuto in tutta italia seppur con nomi diversi. Io l'ho presa dal libro 365 ricette dolci della Giunti che mi ha regalato un'amica. APRO PARENTESI: è GIUSTO CITARE IL LIBRO O IL BLOG SE SI COPIA UNA RICETTA!

Ingredienti:

450 g di farina bianca ( io ne ho usata un po' meno, l'impasto non ne chiedeva più)
100 g di zucchero
50 g di burro
50 ml di latte
50 ml di grappa
1 uovo
essenza di vaniglia
un pizzico di sale*

Olio per friggere
Zucchero al velo

Lavorare lo zucchero con l'uovo fino a ottenere un composto spumoso, ho usato la frusta, aggiungere il burro fuso, il latte , la grappa, la vaniglia e un pizzico di sale.
Aggiungere gradatamente la farina fino a che l'impasto è elastico. Io ho steso con la sfogliatrice delle strisce di ca. 2 mm di spessore e fatto delle losanghe centrali.

Friggere in abbondante olio, asciugare e tamponare l'unto in eccesso. Spolverizzare con zucchero al velo.

Da alcuni giorni sono anche su Fb, se vi fa piacere potete diventare fan della mia pagina cliccando sul tastino "Mi piace" Questo è il link:

http://www.facebook.com/pages/Zucchero-Farina/125089300883306

Buona settimana!

* sale fino rosa dell'Himalaya fornito da valtellina store






venerdì 17 febbraio 2012

Favette della nonna Bigia (mia bisnonna) : frittella di carnevale mantovana





Questa ricetta è annotata su un quadernetto da mamma, questi dolcetti li faceva la sua nonna per Carnevale, la ricetta è tipica mantovana e la particolarità di questo dolce è che la pasta non accumula olio al suo interno.
Le abbiamo preparate insieme l'impasto è stato fatto a mano seguendo il classico procedimento  della fontana.

Ingredienti:

300 g di farina
100 g di zucchero
3 uova
40 g di burro
1 bustina di cremor tartaro
1 cucchiaino di lievito per dolci o di bicarbonato di sodio
Zucchero al velo

Impastare gli ingredienti formando una palotta, lasciare riposare per una decina di minuti, formare dei filoncini che verranno tagliati a tocchetti (come per gli gnocchi) a cui dare poi la forma di pallina e friggere in abbondante olio bollente.

Lasciar asciugare su carta assorbente e spolverizzare con zucchero al velo.



Finite in un baleno :-)

BUON CARNEVALE!

martedì 14 febbraio 2012

Un cuore di panna per dire Ti amo





Si, il 14 febbraio è una festa commerciale ma non voglio perdere l'occasione per dire una volta in più ti amo. S. Valentino è la festa degli innamorati, la festa di chi ama, di chi ama il proprio/la propria partner, i propri figli o più in generale di chi ama la vita..

Questo cuore è dedicato a tutti voi, all'assaggiatore che senz'altro passerà di qua come sempre senza mai lasciare traccia, a zolletta che lo leggerà forse fra un po' di anni....

La base di questo dolce è un pan di spagna, non la versione classica, ma una più particolare e precisamente la sua a base di cioccolato, caffè e peperoncino.
Per la ricetta, questo è il suo post. Ho seguito pari pari ingredienti e procedimento.
Grazie Federica!

la bagna è a base di rum, mentre la farcia interna, ho tagliato il mio cuore in due strati, è una ganache al cioccolato:

25o ml di panna fresca da montare
250 g di cioccolato fondente *
30 g di burro

la torta è stata poi ricoperta con altra ganache al cioccolato e decorata con panna montata.
Ho guarnito con decorazioni in pdz. Ho utilizzato pdz bianca che ho colorao di rosso in modo da lasciare sfumati alcuni cuori


Happy S.Valentine's day!



* cioccolato Mirco Della Vecchia
   stampo Pavonidea

domenica 12 febbraio 2012

Milano 3 e 4 marzo 2012: Silovoglioevents, Nana&Nana cake design





Che dire.. il cake design ha contagiato anche me, ma forse c'è poco da stupirsi visto che da piccola prendevo i libri da cucina di mamma, guardavo le figure e facevo delle piccole miniature con il pongo :-)
Poi quando sono cresciuta ho cominciato a pasticciare in cucina facendo dolcetti e biscotti. Poi alcuni anni fa ho cominciato con le torte, vi ricordate i miei esperimenti? :-D
Ora voglio migliorarmi, voglio stupire la mia bimba quando crescerà, voglio  imparare e voglio divertirmi! Quindi ho deciso di cogliere al volo questa occasione e mi sono iscritta al corso! Silovoglio! Silovoglioevents!!


"Trionfi di glassa, bottoni di cioccolato e fiocchi di zucchero. Chi non ha mai sognato da bambino di immergersi in un mondo fatto solo di golosissimi biscotti e dolcetti colorati pronti per essere mangiati? E chi poi, da grande, non ha chiuso gli occhi davanti a quelle meravigliose torte cadeaux, perfettamente intonate con il fiocco color turchino, unico tocco di colore nel bianco assoluto del vostro abito da sposa?
 Ora tutto ciò non appartiene più al mondo delle fiabe e dei sogni ma è alla portata di tutti i comuni mortali. Perché il ‘cake design’ e cioè l’arte di creare con pasta di zucchero e glasse colorate torte dalle forme e dalle proporzioni più impensate ma dall’effetto sorpresa assicurato, si è spinta oltreoceano per arrivare, e letteralmente spopolare, anche da noi.
Non solo una tradizione anglosassone quindi, ma una tradizione italiana riscoperta: i dolci decorati in pasta di zucchero e le decorazioni in zucchero erano presenti nei banchetti italiani sin dal Rinascimento. In un banchetto a Venezia tenutosi nel 1574 in onore del re di Polonia, per esempio, tutta la tavola era apparecchiata con suppellettili in zucchero: dalle posate, ai tovaglioli, al pane... ed erano realizzati con tanta arte che il re prese un tovagliolo per pulirsi la bocca solo per scoprire che era di zucchero!
Si dice sia merito (o colpa) di FerzanOzpetek con il film La finestra di fronte, se tantissime donne dalla formazione più diversa si rimettono in gioco ammaliate da un mestiere fatto di progettualità, miniature di zucchero e ghiacce colorate. Ma soprattutto si dice che la colpa (o il merito) di questa mania sia di Silovoglio, giovane agenzia milanese che ha saputo portare il cake design in tutta Italia con la sua carovana di dolcezza.

Un dolce mondo, dove storie di vita si intrecciano allo zucchero e non solo! "

Questo è il programma:

Il corso inizierà alle ore 09:00:00 e finirà alle ore 18:00:00 il giorno 03 Mar 12 in Milano
PROGRAMMA
Full immersion nel mondo delle wedding cakes

Il corso è rivolto a chi già conosce le tecniche base del cake design (stesura, copertura e modellaggio con pasta di zucchero) e a chi vorrebbe specializzarsi nella realizzazione di Wedding cakes.

Particolare attenzione verrà data alla tecnica di assemblaggio della torta e alle decorazioni.

Consigli per la farcitura e basi da utilizzare.

Copertura delle tre basi che comporranno la wedding cake.

Realizzazione delle decorazioni di ogni singolo piano.

Realizzazione del topper.

Alcune decorazioni classiche per le wedding cakes:

- Plissés e drappi: differenza d’effetto e d’esecuzione

- Fabric flowers e fiori realistici

Copertura e rifinitura del vassoio con tecnica inglese

Nozioni sull’assemblaggio delle torte a piani: i dowels.

Assemblaggio e presentazione della torta.

Consegna attestati.

Durante i due giorni di master si realizzeranno due wedding cakes con decorazioni differenti.


A tutti i partecipanti verrà fornito:
• Grembiule
• Dispensa e materiale di cancelleria
• Tutto il materiale necessario per la realizzazione dei progetti
• Coffe break
• Light lunch per chi frequenta due moduli consecutivi e/o l’intera giornata

NOVITA’:

Hai già visitato il nostro e-commerce all'indirizzo http://shop.silovoglioevents.com/default.aspx?

Se ti manca ancora qualcosa per essere una vera cake designer e desideri che ti venga portato al corso, mandaci una mail chiedendoci quello che vorresti, te lo porteremo!
Anche chi non partecipa al corso potrà farlo.

Tutti i nostri corsi sono patrocinati da CASTAlimenti.

Per maggiori info: corsi@silovoglioevents.it


Questo è il loro sito: http://www.silovoglioevents.it/

venerdì 10 febbraio 2012

Menù facile e veloce per S. Valentino: brioscine di mazzancolle e spaghetti gluteen free


Non tutti il 14 febbraio decideranno di trascorrere fuori la serata degli innamorati, cuori e cioccolatini addobbano già da un po' le vetrine dei negozi che il giorno seguente verranno prontamente agghindate con coriandoli, maschere e stelle filanti.

Chi il proprio amore lo celebra ogni giorno, chi trova la festa troppo commerciale, chi non vuole farsi spennare al ristorante con un menù fisso poco gradito, chi ha figli, chi preferisce una serata tra le mura domestiche.. insomma chi starà a casa e vuole mangiare qualcosa di buono ma veloce da preparare può prendere spunto dal mio menù:

BRIOSCHINE DI MAZZANCOLLE:

mazzancolle fresche o surgelate (io ne conto 5 a persona, cmq non meno di 3)
pasta sfoglia 1 confezione
senape (in crema) (facoltativo)
curcuma  (facoltativo)

Dopo aver pulito, sgusciato ed eventualmente sbollentato le mazzancolle (se surgelate), tamponarle co carta assorbente per far si che non siano umide.
Ricavare dalla pasta sfoglia delle striscioline di 1 cm circa e arrotolarle sul gambero. Disporre su carta da forno e cuocere per circa 20-30 minuti a 180°C (non più alta la temperatura altrimenti si brucia la sfoglia).
Servire caldi accompagnati da una goccia di senape, servirne altra a parte in una ciotolina, e spolverizzare con la curcuma. Da quel tocco esotico in più

Passiamo al primo piatto:

SPAGHETTI GLUTEEN FREE ALLE MAZZANCOLLE, ZUCCHINE E SEMI DI PAPAVERO:




160 g di spaghetti a base di farina di riso, mais e ceci*
10- 12 mazzancolle
2 zucchine piccole
1/2 cucchiaio di curcuma
semi di papavero
olio evo*
sale grosso verde delle Hawaii*

Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere la pasta secondo le indicazioni della confezione.
Scaldare in padella la curcuma in modo da farle sprigionare tutto il suo aroma, aggiungere le mazzancolle pulite e sgusciate, cospargere con un filo di olio evo girando per bene i gamberi, se vedete che si bruciano aggiungere un goccio di acqua), aggiungere le zucchine cubettate e un cucchiaino di sale grosso verde delle Hawaii.
Cuocere per pochi minuti, le zucchine devono rimanere croccanti.
Per ultimo aggiungere una manciata di semi di papavero.
Saltare in padella  la pasta con il condimento, aggiungere un filo di olio a crudo

Io passerei direttamente al dessert, qui un paio di idee veloci:




Spero vi sia piaciuta la mia cenetta, buon week end!

   sale verde delle Hawaii Gemma di mare



mercoledì 8 febbraio 2012

Torta Minnie, 6 mesi di zolletta



Potevo far passare i primi sei mesi senza una tortina?  assolutamente no!! Vi ricordate questa per il suo primo mese?
Ora volevo fare una cosa diversa, Alice ha già i suoi gusti (anche alimentari..), adora certi giochi ed altri proprio non l'attirano.. il suo preferito rimane minnie parlante, un grazioso peluche che ho voluto riprodurre come topper della torta.

La base è il classico pds, la cui ricetta trovate qui. In questo caso ho usato un diametro 18 cm e ne ho ottenuti due più uno piccolissimo tipo tortina che ho utilizzato per la torta di papà.

Essendo il pds discretamente alto ho ricavato 3 dischi farciti con la mia versione chantilly ( pasticcera+panna),
ricoperto con un velo di panna montata ben lisciata sullo strato superiore e ricoperto con codetta colorata* sul bordo. Bagna a base di rhum.

Le orecchie di minnie e la scritta sono state fatte in cioccolato plastico di cui vi parlerò nei prossimi giorni. Il corpo è invece in pasta di zucchero.


* spatola e codetta forniti da Cinquesensi

lunedì 6 febbraio 2012

Ho vintooooooo! Le lenticchie portano davvero fortuna :-D



Si dice spesso ma chi ci crede davvero? Parlo del detto "le lenticchie portan fortuna"
Io ho proprio vinto questo bellissimo cofanetto smartbox , soggiorno gustoso, partecipando al contest della lenticchia pedina



La mia ricetta delle frittelle  di lenticchie che trovate qui è stata scelta nella categoria Dolci. Sono molto contenta perchè è il primo contest che vinco per merito ( non con estrazione a sorte). Appena zolletta sarà più grande gliele farò assaggiare :-)

Colgo l'occasione per invitare tutti al consumo della lenticchia pedina poichè all'acquisto di ogni confezione Pedon devolve in beneficenza 15 centesimi. Dal loro sito:

"Lenticchia Pedina rinnova l’impegno a favore dei bambini delle favelas in Brasile, quartieri estremamente poveri a forte disagio sociale. Con il contributo di 15 centesimi che Lenticchia Pedina devolve per ogni confezione venduta, si finanziano le attività del centro di educazione infantile e giovanile “Casa del Sorriso”, fondato da Cesvi nel 2006 a Rio de Janeiro, nella favela di Manguinhos. Obiettivo del progetto è di coinvolgere centinaia di ragazzi in attività ricreative e formative (corsi di disegno, danza, musica e informatica), garantendo loro un'istruzione adeguata e assistendoli dal punto di vista sociale, psicologico e igienico-sanitario. I bambini, le famiglie e l'intera comunità di Manguinhos trovano nel centro un’oasi felice, lontano dalla violenza e dal degrado della strada. Molto è già stato fatto, ma c'è ancora tanto da fare.  Lenticchia Pedina è in prima linea grazie all'aiuto che potrai dare con il tuo acquisto.


“Solo nell'ultimo anno, oltre 280 giovani hanno partecipato ai corsi e alle attività formative. È stato raggiunto un importante traguardo perché il centro è un’alternativa reale alla delinquenza e alla povertà. E tutto questo lo dobbiamo anche a te. Ti ringrazio di cuore per il sostegno che ci hai dato finora e per quello che ci darai”.
Elisabeth Campos Silva - Responsabile Casa del Sorriso"

Per maggiori informazioni: www.cesvi.org

Vi lascio con la foto della ricetta e ci vediamo domani con una delle due torte che ho realizzato sabato. Avete visto la pagina "pasta e riso" ? I lavori stanno andando avanti!




bacio

venerdì 3 febbraio 2012

Pane di mais e semi di girasole






Come vi dicevo qualche giorno fa dopo tanto tempo ho fatto il pane.  Il tutto è nato da "un'esigenza" per cena avevo preso la mozzarella fresca ma al reparto panetteria c'era davvero troppa gente, così a casa ho pensato di preparare io del pane. Avevo anche un preparato che da tempo volevo provare.

Per 4 pagnottine:

1 confezione di preparato per pane di mais ai semi di girasole Molino Rossetto
a cui ho aggiunto olio e acqua, le dosi sono riportate sulla confezione.. purtroppo l'ho buttata :-(
sorry!

olio di mais e acqua per spennellare
semi di sesamo* per cospargere

Dopo aver impastato con il ken il preparato ho lasciato lievitare un'ora e mezza circa.
Ho poi formato le mie pagnottine che ho spennellato* con olio mischiato ad acqua e cosparso con semini di sesamo. Ho lasciato lievitare nuovamente per un'ora e cotto a 180°C per circa 20 minuti mettendo in forno  un pentolino con l'acqua per evitare che il pane si asciugasse troppo all'interno.
Per verificare la cottura come sempre prova stecchino!

Anche ieri sera ho fatto il pane :-) questa volta con la farina di riso.

Baci e buon week end! Io farò una torta per i 6 mesi di zolletta, ho rimandato al we visto che causa neve non sarebbero venuti i nonni e forse ne farò una seconda per il compleanno di papà. Sapete che vi dico.. mi sa che ne farò due piccole così ognuno avrà la sua
Insomma avrò da lavorare!

* semi di sesamo Melandri Gaudenzio
   pennello Pavonidea

mercoledì 1 febbraio 2012

Non farei cambio per tutto l'oro del mondo.. e torta al grano saraceno


Tazza, piattino, tovaglietta GreenGate



Già da ieri ha cominciato a nevicare, ci sono pochi centimetri di neve e la situazione è decisamente sotto controllo, forse ci aspettavamo tutti quella grossa nevicata che c'è stata a dicembre del 2010 quando per tornare da lavoro e fare 15 km ho impiegato quasi 4 ore..




Stamattina poco prima delle 7 c'era trambusto in casa, zolletta stava poppando e mio marito era già in piedi per verificare la situazione neve. La mia piccolina era con me nel lettone e dopo aver finito di bere il latte mi guardava, si girava nel letto, con la sua manina prendeva la mia, faceva i suoi discorsi e sorrideva. Non avevamo fretta, non c'era da correre a lavoro o all'asilo.. io e lei insieme sotto le coperte a coccolarci.. Questi momenti non hanno prezzo, mi sembra ieri che è nata  ed invece ha già sei mesi.. Tante cose, tutti questi momenti non li avrei mai immaginati..

Ora veniamo alla ricetta!




TORTA DI GRANO SARACENO


Ricetta tipica del Trentino questa torta è davvero buona sia a colazione che a merenda con un buon te, tisana o infuso*. Si accompagna di solito con panna montata ma anche al naturale non è male!
La ricetta l'ho presa dal libretto che vedete sotto in foto, un acquisto fatto cinque anni fa nella valle del Renon.

Ingredienti:

250 g di grano saraceno molino rossetto
250 g di mandorle tritate (io farina di mandorle)
250 g di burro
6 uova
1 bustina di vanillina (io 1 cucchiaino di estratto di vaniglia)

marmellata di mirtilli rossi
zucchero al velo

Separare i tuorli dagli albumi. Montare il burro morbido con 150 g di zucchero ed aggiungere i tuorli, aggiungere la farina,  le mandorle e la vanillina.
Montare a parte gli albumi a neve semi ferma ed aggiungere lo zucchero restante. Continuare a montare fino a che saranno ben sodi. Aggiungere delicatamente all'altro composto.

Distribuire in uno stampo a cerniera* di ca. 26 cm e cuocere a 180°C per circa 40 minuti.
Una volta raffreddata tagliare a metà e farcire con la marmellata. Spolverizzare con zucchero al velo.



Non c'è una foto della torta intera a causa della colazione :-)

* tisana digestiva Twinings
   stampo easycake Pavonidea