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Le ultime portate

venerdì 30 marzo 2012

Colombine con pasta madre essicata

tovaglia vega direct



Alcuni mesi fa, prima del battesimo di zolletta, ho scovato vicino Milano un supermercato della carta, alcune settimane fa ci ho fatto un giro ed ho trovato gli stampi per le colombe e per le colombine! Ho preso 2 stampi per colombe ed un pacchetto di quelli per colombine (5 pezzi) ma mi sono pentita e ci è ripassato papà a prendermene altri!

Avevo in dispensa la pasta madre essicata, ero in dubbio tra tante ricette viste, non sapevo come comportarmi nella sostituzione del lievito ma poi ho pensato di guardare sul blog di Federica e ho trovato la ricetta perfetta. Lei è già la mia fonte per i gelati! Grazie carissima :-)

Questa è la sua ricetta, le mie note in rosso:


Nella macchina del pane con programma impasto e lievitazione impasto nel seguente ordine:

500 gr di manitoba
140 gr zucchero
50 gr di lievito madre essiccato*
50 gr di latte tiepido
2 uova sbattute del peso di 108 gr (peso senza guscio) Le mie pesavano un po' di più, ca.120 g
3 tuorli (60 gr)
100 gr di latte  Io 70 gr visto il maggior peso delle uova
140 gr di burro morbido.

lascio lievitare 3 ore. Io 1 ora come da programma mdp e 1 ora sempre in vaschetta con la macchina spenta

poi sempre nella macchina del pane riavvio il programma impasto e inserisco nel seguente ordine:

buccia di limone, buccia d'arancia, semi della bacca di vaniglia 3 gocce estratto di limone, 3 gocce estratto di vaniglia
1 cucchiaino colmo  di miele di arancia*
2 tuorli
150 gr farina 00
70 gr burroe
1 uovo intero 
16 gr sale*

lascio lievitare altre 2 ore e mezza. Io 1 ora come da programma mdp e 2 ore sempre in vaschetta

riprendo l'impasto con le mani lo lavoro un pò e lo divido negli stampini. Ne ho usati 9 ma due colombine son venute enormi


copro di glassa (mescolare farina e zucchero a velo in parti uguali    io 40 g di farina di mandorle + 30 g di farina di riso  e unire l'albume necessario a rendere il composto denso). La prossima volta raddoppierò le dosi, lievitando in cottura la glassa rimane poca.

lascio lievitare altre 2 ore, prima di infornare cospargo di mandorle e granella di zucchero. Io una colombina l'ho lasciata senza glassa. Una volta cotta e raffreddata l'ho cosparsa con 50 g di cioccolato fondente, lamelle di mandorla e granella di zucchero.
  


inforno a 180 gradi per circa 25 minuti. fare la prova stecchino. Per me sono bastati 20 minuti











5 pezzi li ho messi in freezer, tirati fuori dal freezer la sera prima sono buonissimi l'indomani, l'assaggiatore non c'è e non me le posso mangiare tutte io :-)

Vi auguro un felice week end.. il mio è l'ultimo a casa..

* pasta madre essicata Molino Rossetto
   miele di arancia Luna di miele
   pennello e frusta per glassa Pavonidea
   sale fino gemma di mare

mercoledì 28 marzo 2012

La Pastiera napoletana di una milanese





Mai avrei pensato di preparare la pastiera napoletana, un po' perchè è un dolce lungo da preparare, un po' perchè non rientra nella mia tradizione culinaria e non ultimo perchè tra i dolci campani ne preferisco altri ma poi mi sono detta, ho in casa gli ingredienti che mi sono arrivati a seguito di una collaborazione, non li uso? se poi ho preparato i dim sun posso farcela anche con la pastiera..
Così è nata questa avventura!

Cercando in rete ho scelto la ricetta di giallo zafferano che riporto di seguito, in rosso le mie variazioni e barrato ciò che non ho fatto:


Ingredienti per il ripieno

Acqua di fiori d'arancio 25 gr *
Arance candite 50 gr
Burro30 gr
Cannella 1 cucchiaino
Cedro candito 50 gr
Grano cotto 250 gr *
Latte 200 gr
Limoni: la scorza grattugiata di 1
Ricotta di pecora e di mucca 350 gr (totali)
Uova 2 intere + 2 tuorli
Vanillina 1 bustina
Zucchero 350 gr

Per la frolla:

Burro 125 gr
Farina 250 gr
Uova 1 intero e 1 tuorlo
Vanillina una bustina
Zucchero 100 gr


La pasta frolla l'ho preparata il giorno prima e lasciata in frigo avvolta nella pellicola trasparente.

Versate in una pentola il grano precotto, il latte, il burro e la buccia grattugiata del limone . Fate bollire il tutto a fuoco dolce, mescolando fino a che non avrete ottenuto una crema densa .Versate il composto in una ciotola capiente e lasciate intiepidire.  Io ho frullato tutto per non sentire la consistenza del grano. Intanto, in un mixer, frullate le uova insieme allo zucchero, alla ricotta, all'acqua di fiori d'arancio, alla vanillina e alla cannella.
Dovrete ottenere una crema piuttosto fluida e senza grumi . 

Stendete quindi la pasta frolla , avendo l'accortezza di tenerne una piccola quantità da parte per preparare le strisce che serviranno per la decorazione. Foderate con il disco di pasta frolla una teglia tonda di 28 cm di diametro  una pirofila da forno di 23 cm, precedentemete imburrata, non mi sarebbe bastata per una teglia da 28 considerando le strisce.. 

Una volta che la crema di grano si sarà intiepidita unite la crema di ricotta e amalgamate per bene; aggiungete poi il cedro e l'arancia candita e ancora una volta mescolate bene . Versate il ripieno nella teglia e pareggiate bene i bordi della pasta frolla (nel caso questi siano più alti del livello raggiunto dalla crema).
Con la pasta tenuta da parte, ricavate una sfoglia non troppo sottile, con la quale formerete delle strisce di frolla  della larghezza di 1,5-2 cm, che  otterrete utilizzando una rotella tagliapasta con lama dentellata. Le strisce vi serviranno per decorare la superficie della pastiera disponendole a griglia; intersecandole, dovrete ottenere dei rombi. 





Spennellate delicatamente le striscioline con un uovo sbattuto  e infornate la pastiera  a 200° ; dopo un'ora circa, quando la superficie si sarà dorata, estraetela e lasciatela raffreddare nella tortiera stessa. Una volta fredda, sformate delicatamente la pastiera, mettetela su di un piatto da portata e spolverizzatela con dello zucchero a velo prima di servirla.






Acqua di fiori d'arancio e grano cotto forniti da yourdreamitaly.

A venerdì con le colombine..


lunedì 26 marzo 2012

Polpette al sugo rivisitate! anche un po' finger food..



Quando ho visto il contest di Papageno sono stata un po' indecisa se partecipare ma po mi sono detta, si mandiamo la mail e vediamo che cosa mi assegnano, se qualche ingrediente non mi piace lo cambio!
 Mi è capitata la ricetta delle polpette al sugo, ecco io le polpette le faccio più o meno così (senza il pane) ma allora cosa avrei rivisitato?

Polpette al sugo di pomodoro

Ingredienti per le polpette:

500 g di carne tritata
4 uova    1 uovo
1 spicchio di aglio
prezzemolo
250 g di mollica di pane raffermo (tipo pugliese)  pan grattato qb
80 g di formaggio grattugiato  1 mozzarella di bufala da 125 g + 30 g di crescenza
sale, pepe, olio extravergine d'oliva


Ingredienti per il sugo:

500 g di pomodori    passata di pomodoro al basilico
1 cipolla, 1 carota
1 gambo di sedano
basilico
un pizzico di peperoncino (mia aggiunta)


Mi sono messa a pensare ed ho cambiato un bel po' la ricetta! Ho barrato gli ingredienti originali non usati e sostituito secondo il mio estro!

Amalgamare la carne trita con l'uovo e il pangrattato, aggiungere la mozzarella  a cubetti e il pezzetto di crescenza, aggiungere un pizzico di pepe bianco, uno di sale ed una spolverata di prezzemolo.
Formare le polpette dandogli una forma leggermente schiacciata in alto in modo che non siano tonde. Passare nel pangrattato e friggere in olio evo, in alternativa cuocere in forno a 180°C per 20 minuti circa.

A parte ho soffritto le verdure in olio evo ed ho aggiunto la passata di pomodoro al basilico, regolato di sale e un pizzico di peperoncino; ho fatto cuocere per circa 8 minuti. Ho aggiunto al bisogno un goccio di acqua.

Ho servito le polpette ben calde accompagnate dalla salsa di pomodoro!
Si possono preparare prima e riscaldare in forno.



Trovo sia carina anche la versione finger food della polpettina appoggiata sulla salsa, purtroppo non ci ho pensato prima e non l'ho fotografata :-(

Questa ricetta partecipa al contest:


IL PRIMO CONTEST DI PAPAGENO: LE RICETTE DI MAMMA'




Utilizzato:

olio evo Dante
pepe bianco Tecal
passata di pomodoro al basilico Mutti
Sale fino Gemma di mare 


venerdì 23 marzo 2012

Ciambella all'arancia e gocce di cioccolato


Ingredienti:

4 uova
200 g di fecola di patate
200 g di farina
200 g di zucchero
1 bustina di lievito
14 ml spumador all'arancia* ( oppure estratto di arancia 1cucchiaino)
150 ml di olio di mais
150 ml di latte
gocce di cioccolato a piacere ( io due manciate)

Separare i tuorli dagli albumi, montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere la farina e la fecola setacciate insieme alternando i liquidi (olio e latte), aggiungere lo spumador ed il lievito. Con una spatola amalgamare gli albumi montati a neve ben ferma e le gocce di cioccolato.

Distribuire l'impasto nella tortiera* (imburrata e infarinata se non in silicone) e cuocere per circa 30 minuti a 180°C. Prova stecchino.

Lasciate raffreddare e spolverate con cacao amaro. Questo dolce è ottimo sia a colazione che a merenda accompagnato da una bella spremuta di arancia

Piattino Greengate


Con questa ricetta partecipo al contest di Burro & Miele, Fare merenda mi piace da matti!





* Spumador Fraccaro
   Stampo savarin quadrato Pavonidea

Buon we a tutti!

mercoledì 21 marzo 2012

Pizza crudo & rucola con cottura in due tempi e pizza con salame al tartufo bianco




Rotella pizza yourdreamitaly


Dopo tutto lo zucchero dell'ultimo post non potevo assolutamente pubblicare un altro dolce!

La ricetta per la pasta della pizza è la stessa che trovate qui mentre cambia il procedimento di cottura e farcitura della prima.
PREMESSA: Il mio forno, marca w*****ol ha un programma specifico che si chiama pane/pizza, la cottura è a 250°C e parte un timer che calcola 12 minuti a scalare.

PIZZA CRUDO&RUCOLA

pasta per pizza
conserva di pomodoro*
1 cucchiaio di misto per soffritto (sedano, cipolla,carota)
mozzarella per pizza
olio evo*
prosciutto crudo
rucola
basilico in foglia
fiore di sale*

In un pentolino ho soffritto le verdurine con un cucchiaio di olio evo, ho aggiunto un bicchiere circa di passata di pomodoro, due foglie di basilico e un pizzico di fiore di sale, ho cotto per alcuni minuti aggiungendo qualche cucchiaio di acqua (all'occorrenza).

Ho cotto l'impasto in due tempi, i primi 8 minuti ho cotto la sola pasta, poi ho tolto velocemente dal forno, aggiunto la salsa di pomodoro e la mozzarella a cubetti, ho infornato per altri 4 minuti e una volta sfornata e disposta sul tagliere ho aggiunto le fette di crudo e la rucola fresca ben lavata e asciugata.


PIZZA AL SALAME

pasta della pizza
mozzarella
passata di pomodoro*
salame al tartufo bianco d'Alba*

Per questa pizza ho seguito il procedimento classico, ho farcito il mio disco e cotto per 12 minuti
La fetta non c'è mai tempo di fotografarla!


Buona continuazione di settimana, baci


*olio evo Dante
  passata di pomodoro Mutti
  salame al  tartufo F.lli Armini
  fiore di sale Gemma di mare

lunedì 19 marzo 2012

Auguri Papà! una torta per la tua festa



Ieri mi sono dedicata alla realizzazione di questa torta.. ho voluto provare la sponge cake invece del classico pds. La farcia è crema pasticcera, ho ricoperto il tutto con la ganache al cioccolato bianco e via di pasta di zucchero, ho utilizzato quella già colorata*, ho da poco fatto un ordine in Usa per coloranti e accessori vari ma ancora non è arrivato nulla. Anche con le spese di spedizione mi è convenuto!

E' molto semplice ma con zolletta che non ne voleva sapere di giocare sul suo tappeto e l'assaggiatore che non c'era ho abbandonato l'idea di fare un pacchetto regalo per questa versione semplicissima con delle stelline.

Questa torta la dedico a papà e all'assaggiatore che quest'anno festeggerà per la prima volta questa festa!

Auguri dalla vostra Zucchero e dalla piccola Zolletta!

Con questa ricetta partecipo al contest di Stefy: un dolce per i nostri papà






* Pdz verde e gialla Decora
   Vassoio I cookcake

venerdì 16 marzo 2012

Torta morbida alla marmellata



Eccomi con un'altra ricetta che avevo in archivio, ho fatto questa torta pochi giorni prima di partorire, mi ricordo che pioveva e c'era freschino fuori (metà luglio, lo scorso anno il caldo mi ha un po' graziato per fortuna) e la sera mamma ci aspettava per cena, io ormai non cucinavo più a parte qualche dolce che comunque poi non mi andava di mangiare..
Cerca e ricerca su internet una ricetta che contenesse la marmellata ma che non fosse una crostata ho trovato la ricetta di Renza che, tanto per cambiare, ho personalizzato un pochino! Questa la mia versione:

4 uova
100 gr di zucchero
10 gr: di olio di mais
300 gr: di farina 
340 gr. di confettura di fragole*  (1 vasetto)

1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 bicchierino di rum
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale 




1/2 tavoletta di cioccolato bianco per profilare i petali


Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina alternando con gli ingredienti liquidi (olio, liquore e vaniglia) e la marmellata, aggiungere il pizzico di sale ed il lievito. Regolare con un goccio di latte se l'impasto è  poco morbido, io ho messo molta marmellata quindi non mi è servito. Senza latte poi è un dolce adatto agli intolleranti al lattosio non essendoci neanche il burro.  


Cuocere a 170°C per circa 30 minuti, io ho utilizzato uno stampo in silicone* che non andrebbe imburrato ma vista la scarsa presenza di grassi nell'impasto e la forma dello stampo ho preferito ungere con un filo di olio.
Prova stecchino per la cottura.


Quando la torta è ben fredda decorare con il cioccolato bianco sciolto aiutandosi con un cartoccino di carta forno o con l'apposita pompetta.


Mi hanno detto che la torta era buona! io non l'ho mangiata :-)


* confettura Wilkin&Sons distribuita da D&C
   stampo fornito da Cinquesensi

mercoledì 14 marzo 2012

Reginette al cacao con pancetta e campagna ALCOL E GRAVIDANZA


Anche questa una delle tante ricette che mi era rimasta da pubblicare.. ce la farò prima o poi? :-) Finalmente  un primo piatto dopo tutti i dolci dell'ultimo periodo! Anche se, qualcuno potrà obiettare, c'è il cioccolato come ingrediente della pasta!

Ingredienti per 3 persone:

250 g di pasta artigianale al cioccolato*
olio evo*
2-3 foglie di alloro
160 g di pancetta affumicata
misto per soffritto (carota, cipolla,sedano)
sale e pepe


Soffriggere carota, sedano e cipolla in un filo di olio evo, aggiungere la pancetta affumicata e le foglie di alloro. Far rosolare per 1-2 minuti.

Far bollire la pasta in abbondante acqua salata, scolare e saltare con il sughetto di pancetta. Assaggiare, regolare con sale e pepe (la pancetta potrebbe già essere sufficientemente saporita).

Ora ci tengo particolarmente a parlarvi di questa campagna a cui mi è stato proposto di partecipare. Come sapete da poco più di 7 mesi sono mamma, la mamma di zolletta e durante tutta la mia gravidanza non ho assaggiato un sorso di vino e alcol. Foodblogger e e buongustaia ho sempre apprezzato quel mezzo bicchiere di buon vino abbinato ad un piatto particolare, un flute di spumante per brindare o un sorso di birra (dell'assaggiatore) con la pizza ma quando, quel giorno, ho scoperto di essere incinta non ho più assaggiato nulla. Non bevo tuttora che sto allattando zolletta.




Alcol e gravidanza: basta evitare di bere per pochi mesi per proteggere il bambino

Ogni anno, in media, in Italia oltre 560.000 donne diventano madri. E molte, soprattutto alla prima gravidanza, si chiedono: come dobbiamo comportarci nei confronti dell’alcol? Se sono incinta devo smettere in assoluto di bere? O un bicchiere ogni tanto è ammesso nella mia dieta? E ancora: è importante abbandonare l’alcol già quando si è nei primissimi mesi di attesa? Dietro queste domande ci sono dei comportamenti che, secondo una ricerca commissionata da AssoBirra, parlano di uno zoccolo duro di circa 8 su 10 che non bevono o smettono di bere alcol appena apprendono della gravidanza, mentre il 17% riduce i consumi di bevande alcoliche ma non li elimina del tutto e un 4%  mantiene le stesse abitudini pre-gravidanza.
Inoltre i rischi legati al consumo di alcol in gravidanza costituiscono un argomento delicato e non del tutto noto, specialmente in Italia. Il feto, infatti, non ha difese rispetto all’alcol assunto dalla madre. Questa sostanza può interferire con il suo sviluppo provocando l’insorgere delle cosiddette patologie fetali alcol correlate, che possono provocare danni permanenti e irreversibili come anormalità della crescita, ritardo mentale e alterazioni somatiche. Tali patologie, a seconda della loro combinazione e gravità vengono distinte in FAS (sindrome fetale alcolica), FAE (difetti alla nascita alcol correlati) e FASD (disordini collegati all’uso dell’alcol in gravidanza).
In una ricerca pubblicata a settembre 2011, l’Istituto Superiore di Sanità ha rivelato che il 7,6% dei neonati italiani sono stati esposti durante la gravidanza all’alcol materno. E sebbene ancora oggi la scienza non possa dirci con certezza se esista o meno una quantità minima di alcol sicura  in gravidanza,  si ritiene prudenziale evitare  completamente il consumo di una sostanza, l’alcol appunto, che potrebbe creare problemi al sistema nervoso centrale del nascituro, con conseguenti rischi di ritardo mentale o di disturbi comportamentali. Per questo è importante una campagna supportata dagli operatori sanitari più autorevoli e competenti - i ginecologi e ostetrici, indicati dalle donne italiane come la realtà più autorevole in grado d’incidere sulle loro decisioni in materia - che orienti le future mamme verso le giuste scelte comportamentali in materia di alcol.

LE DONNE IN GRAVIDANZA DEVONO SAPERE CHE…


Ecco, infine, alcuni semplici consigli utili per le donne in gravidanza, o che stanno pianificando di avere un bambino, su come comportarsi in questo importante e delicato momento della propria vita:
·       Bere alcol in gravidanza può danneggiare il bambino che nascerà
·       Già nelle prime settimane di gravidanza l’alcol che bevi può fare danni
·       I danni che puoi fare al tuo bambino bevendo alcol non sono curabili
·       Non consumando alcol puoi evitare completamente questi danni
·       Nessuna dose di alcol è considerata sicura durante la gravidanza
·       Se hai già consumato alcol durante la gravidanza non continuare a farlo
·       Se stai pianificando una gravidanza astieniti dal bere alcol 


Vi invito a visitare il sito www.beviresponsabile.it


* olio Dante
   pasta Mirco Della Vecchia

lunedì 12 marzo 2012

Brownie al cioccolato e Vega: lo shop per forniture alberghiere e hotellerie

Alzatina in vetro  Vega


E' innegabile che sono di corsa in questo periodo.. molti impegni, zolletta cresce e dorme poco.., l'assaggiatore spesso fuori e l'imminente rientro a lavoro..

In settimana sono venuti a trovarci degli amici e avrei voluto fare la torta al limone con la meringa, gli albumi erano lì pronti ad aspettarmi ma quello che mi è mancato è stato il tempo quindi ho optato per questi brownie cioccolatosi, pratici e veloci ma soprattutto di facile realizzazione con l'aiuto di ken e l'ausilio di un solo braccio.. nell'altro c'era la pupetta in braccio!



Ho utilizzato il preparato tortino al coccolato-brownie senza glutine pedon di cui mi avevano omaggiato alla cena  della lenticchia ed ho aggiunto

2 uova
150 g di burro morbido
200 ml di acqua

Cotto per 20 minuti a 180°C forno statico in teglia rettangolare 18x22 cm. Ho aspettato si raffreddassero e  tagliato a cubotti, li ho serviti con una spruzzatina di zucchero al velo su questa graziosa alzatina in vetro acquistabile da Vega, leader nel settore delle forniture alberghiere ed hotellerie. Questi sono alcuni articoli trovabili nel loro shop on line, qui vedete una tovaglia color kiwi in misto lino linea Sana e i piatti della linea Oslo:





"Con 35 000 articoli, accessibili con un click, acquista online le forniture alberghiere e fai di VEGA la tua prima fonte d'ispirazione per rinnovare l'ambiente del tuo locale, classico, moderno o tradizionale che sia. Afferma il tuo stile, scegliendo gli articoli che ti piacciono e seguendo il tuo istinto"

Buona settimana!

* centrino i-cook cake

giovedì 8 marzo 2012

Le mie wedding cake al corso di Nana&Nana con silovoglio





Non potevo aspettare ancora.. non resistevo dal mostrarvi le torte che ho realizzato sabato e domenica al corso di cake design con la bravissima Nana organizzato da Silovoglioevents che si è svolto a Milano al teatro7.

Sono state due giornate intensissime e piene di emozione. Io che poche volte mi ero dilettata con la pdz in un primo momento mi sono chiesta cosa sarei riuscita a fare vedendo le fotografie delle magnifiche torte da riprodurre..
Sabato mattina sono stata la prima ad arrivare ed ho incontrato subito Nana e Federica di silovoglioevents che già ci aspettava con un bel caffè, le postazioni erano pronte e ho scattato subito qualche foto:




Poi è arrivato il momento di cominciare!  Dopo una prima spiegazione sugli impasti più adatti, le farce e le bagne abbiamo cominciato a maneggiare la pdz per ricoprire le torte, che erano basi di polistirolo per praticità..  Ecco alcune immagini scattate sabato:





Dapprima  abbiamo ricoperto le torte ed il vassoio per dedicarci poi ai dettagli, la realizzazione dei fiori e dei pizzi della torta, la colorazione della pasta, le spille, il decoro del fiore, l'assemblaggio..



Meno male che Federica ci ha preparato caffè e spuntini oltre che il pranzo.



La concentrazione per me è stata altissima, mi è piaciuto davvero molto e che dire di Nana? Vederla all'opera è stato stupendo, quando toccava lei qualcosa tutto prendeva una forma perfetta!
Non poteva mancare la foto di gruppo!




Quando a casa hanno visto la torta ci sono rimasti un po' male.. non la potavano mangiare!!

Il secondo giorno il corso era di livello avanzato, ho capito subito il perchè.. la realizzazione della rosa centrale, alcune corsiste erano con me già sabato altre invece hanno frequentato solo il secondo modulo. La prima cosa a cui ci siamo dedicate è stata la realizzazione delle rose, la più grande è stata anche la più complessa, la preparazione dei petali e l'assemblaggio finale del fiore che è avvenuto diverse ore dopo mi hanno fatto vivere momenti difficili.. eh eh.. ma mi sono segnata tutto così da riprovare a casa!






Dopo i fiori siamo passate alla decorazione della prima base, la torta era a tre piani e la base era tutta drappeggiata come un  abito



Anche domenica mi è piaciuto molto mettermi in gioco. Ho ottenuto dei risultati che non pensavo proprio!
Eccoci qui con le nostre torte, le colorazioni sono tutte diverse visto che ognuna ha colorato la propria pasta, guardate come sono belle!



E' stata un'esperienza incredibile che spero di poter ripetere presto, Nana è un'insegnante fantastica ed il team di Silovoglio altrettanto, perfetta organizzazione e corso spettacolare! Alla fine della giornata ci hanno anche consegnato gli attestati di partecipazione!

Mi sento un po' cake designer anch'io :-)))))))
Anche l'assaggiatore e zolletta se la sono cavata abbastanza bene senza di me, la mia piccola mi mancava ma vederci dopo una giornata è stato fantastico per entrambe!

lunedì 5 marzo 2012

Ho l'influenza...


Immagine dal web

Ciao a tutti, ho l'influenza.. spero di tornare presto con le ricette ma soprattutto con il racconto del corso.
Un bacione

giovedì 1 marzo 2012

Dopo carnevale arriva Pasqua: colombine veloci e Flamigni. In più we di corso..



L'anno scorso con il mio pancione (ancora pancino di quest'epoca) ho lasciato passare il carnevale e la pasqua senza realizzare dolci particolari a parte la torta pulcino che non mi aveva soddisfatto comunque al 100%
Allora domenica ho visto al supermercato un preparato per colombine e detto fatto è finito nel carrello (passeggino ;-) ) ieri sera le ho preparate:

1 busta di preparato
1 bustina di lievito di birra (inclusa)
2 uova
70 g di burro morbido
60 ml di acqua

Per la glassa:

70 g di zucchero al velo
1 albume
7-8 mandorle
granella di zucchero (inclusa)

I pirotti erano nella scatola! Ho infilato in planetaria il lievito di birra disciolto in acqua, aggiunto il preparato, le uova leggermente sbattute, il burro a tocchetti e impastato fino ad ottenere un composto ben sodo. Lasciato lievitare coperto per 1h30'.

Ho distribuito il tutto nei 4 stampini e lasciato  lievitare per un'altra ora circa. Nel mentre ho montato l'albume con lo zucchero al velo fino a che risultasse abbastanza denso, ho spennellato le colombine e aggiunto le mandorle e la granella.

Ho cotto a 210°C per circa 25 minuti, dieci di più rispetto alle indicazioni. Prova stecchino :-)
Non sono venute male:



ma sono sicura che quando assaggerò quelle che mi ha gentilmente inviato Flamigni, una classica e l'altra alle amarene, oltre a delle scaglie di torrone al  pistacchio, avranno senz'altro un altro sapore!
Alle mie mancava l'alveolatura ma con un tempo così breve e veloce di preparazione e lievitazione non mi aspettavo quel tipo di risultato. Comunque hanno già preso il volo tutte e quattro! :-))






"All'origine dell'azienda c'è l'impegno dei tre fratelli Flamigni che, fin dal 1930 , aprirono il loro laboratorio nella piazza principale di Forlì, in piena Romagna. Produttori di pasticceria, devono il successo dell'azienda al loro torrone, la cui ricetta non è mai stata abbandonata.

Tutte le lavorazioni, da oltre sessant'anni, vengono svolte in maniera assolutamente artigianale, partendo dalla ricerca delle materie prime più selezionate, proseguendo con l'uso costante delle ricette tradizionali, per finire con un controllo meticoloso di tutta la produzione.

L’elevata qualità e l’eccezionale bontà dei panettoni Flamigni nascondono un segreto tramandato e perfezionato nel corso di tre generazioni:

il processo di lievitazione naturale.

Infatti un lievito madre che da 75 anni viene ogni giorno rinnovato artigianalmente e gelosamente custodito, costituisce la base da cui parte la nostra produzione giornaliera.
Dal primo impasto in cui il lievito viene accuratamente miscelato con farina, burro, zucchero e tuorli d’uovo, saranno necessari due interi giorni in cui si susseguiranno fasi di lavorazione e lunghi tempi di riposo per ottenere il prodotto finito.
Inoltre una scrupolosa scelta di ingredienti naturali e di primissima qualità, il controllo costante dei valori di temperatura ed umidità, il lento passaggio finale in forno ed il raffreddamento in posizione capovolta, contribuiscono ad ottenere una sofficità senza confronti.
Questo è il motivo per cui il panettone Flamigni viene oggi selezionato dai migliori e più esclusivi negozi in Italia ed in 35 paesi nel mondo."

Sabato e domenica sarò al corso di cake design.. chissà che combino ma soprattutto chissà che combineranno a casa l'assaggiatore e zolletta, è la prima volta che la lascio per così tante ore..

Ci vediamo lunedì con i racconti vari! Casa e corso :-)

Felice week end, domani ho un appuntamento importante, fatemi un in bocca al lupo. In un modo o nell'altro cambierà la mia vita..